Tra i protagonisti più attesi del Corso Fiorito di Sanremo c’è anche Nicolò Bongiorno, ospite speciale sul carro del comune di Dolceacqua. Il carro celebra una delle trasmissioni più iconiche della televisione italiana, Rischiatutto, condotta per anni dal padre, il celebre Mike. Un omaggio che unisce tradizione florovivaistica e memoria televisiva, in un evento simbolo di Sanremo capace ogni anno di richiamare migliaia di spettatori. La presenza di Nicolò ha aggiunto un tocco emozionale alla sfilata, rievocando il legame profondo tra la famiglia Bongiorno e la storia della televisione italiana.
Figlio del popolare presentatore e di Daniela Zuccoli, Nicolò è cresciuto in un ambiente fortemente legato al mondo dello spettacolo. Fin da giovane, seguendo le orme del padre e cimentandosi come attore dilettante in contesti scolastici europei, ha sviluppato una forte passione artistica. Il suo debutto alla regia arriva precocemente, a soli diciotto anni, con lo spettacolo teatrale Godot’s Bop, adattamento di Samuel Beckett presentato tra Milano ed Edimburgo. Negli anni ha costruito un percorso solido tra cinema e televisione, collaborando con nomi di rilievo e maturando esperienze internazionali, dagli Stati Uniti all’Argentina. Tra assistenze alla regia, produzione e fotografia, Nicolò ha dato vita a una carriera poliedrica, culminata anche nella fondazione della casa di produzione di famiglia e, successivamente, della Buendia Film.
Importante anche il suo impegno culturale e sociale: nel 2010, insieme alla famiglia, ha contribuito alla nascita della Fondazione Mike Bongiorno, di cui è stato prima direttore e poi presidente. Parallelamente ha firmato documentari e progetti cinematografici legati alla memoria, all’ambiente e all’esplorazione umana. La sua partecipazione al Corso Fiorito rappresenta dunque non solo un tributo al padre, ma anche un ponte tra passato e presente dello spettacolo italiano, nel segno di una tradizione che continua a emozionare il pubblico.
(Foto di Erika Bonazinga)












