Si è rinnovato anche quest’anno, nella cornice solenne di Piazza San Pietro, uno dei momenti più simbolici e identitari per la comunità di Sanremo: la consegna dei Parmureli al Pontefice in occasione della Domenica delle Palme, alla presenza di migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo e di Papa Leone XIV.
Dopo le emozioni e l’attesa raccontate nella mattinata, la cerimonia si è svolta confermando ancora una volta il valore profondo di questa tradizione, resa possibile grazie al lavoro meticoloso e alla dedizione della Famija Sanremasca, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. Un impegno che inizia settimane prima e che richiede competenza, coordinamento e grande passione per garantire la realizzazione e la consegna di manufatti unici, veri capolavori di intreccio delle foglie di palma.
A rappresentare l'amministrazione comunale su delega del sindaco Alessandro Mager la consigliera Anna Di Meco che ha dichiarato: "Con la consegna dei parmureli si valorizza una tradizione che unisce fede, storia e identità territoriale, portando a Roma un simbolo di pace e di continuità culturale". Un impegno che è stato reso possibile grazie ad uno stanziamento di 2800 euro da parte dell'assessore al turismo guidato da Alessandro Sindoni, su proposta della Famija Sanremasca.
I Parmureli, simbolo di pace e devozione, non sono semplici ornamenti liturgici, ma espressione autentica di un patrimonio culturale che Sanremo custodisce e tramanda con orgoglio. La loro presenza durante la celebrazione in Vaticano rappresenta il risultato concreto di un lavoro collettivo che coinvolge artigiani, volontari e istituzioni, uniti nel mantenere viva una tradizione che parla al mondo.
Fondamentale, infatti, il ruolo svolto dalla Famija Sanremasca, che con esperienza e senso di responsabilità coordina ogni fase della preparazione, dalla selezione delle palme fino alla realizzazione dei disegni più complessi. Accanto ad essa, l’amministrazione comunale ha garantito supporto organizzativo e istituzionale, confermando l’importanza di questa tradizione non solo sul piano religioso, ma anche come elemento distintivo dell’identità cittadina.
La celebrazione odierna ha così assunto un significato ancora più profondo: non solo un momento di fede condivisa, ma anche il riconoscimento del valore di una comunità che, attraverso il proprio lavoro e le proprie tradizioni, riesce a essere presente in uno degli scenari più importanti della cristianità. I Parmureli, ancora una volta, si sono fatti ambasciatori di Sanremo nel mondo, portando con sé storia, arte e devozione.




































































