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Politica | 18 marzo 2026, 23:06

Vallecrosia, spiagge libere attrezzate: in consiglio comunale sbarca l'interpellanza della minoranza

"Nessun controllo, quali sono le motivazioni?", dice Cannazzaro. "Controlli messi in atto, le strutture presentano difficoltà di smontaggio e montaggio", replica Perri

Vallecrosia, spiagge libere attrezzate: in consiglio comunale sbarca l'interpellanza della minoranza

Sbarca in consiglio comunale a Vallecrosia l'interpellanza dei consiglieri comunali di minoranza Marilena Piardi, Armando Biasi, Patrizia Biancheri e Valeria Cannazzaro in merito al rispetto contrattuale dei bandi per l’assegnazione delle spiagge libere attrezzate.

"Le spiagge libere attrezzate sono state affidate con concessioni che sono chiare. Come mai questi controlli non sono stati effettuati, come mai continuano a rimanere aperte? Vogliamo conoscere le motivazioni per le quali non risultano essere stati attuati controlli mirati al rispetto delle normative e dei regolamenti relativi all’apertura minima degli stabilimenti e delle spiagge libere attrezzate che hanno scelto di non smontare le strutture" - dice il consigliere comunale di minoranza Valeria Cannazzaro - "Lo stato di abbandono e di chiusura al pubblico delle spiagge libere attrezzate si protrae dalla fine della stagione balneare, da settembre a oggi. Secondo le 'Regole di Apertura' sia per la stagione balneare sia per l’apertura annuale per elioterapia, lo stabilimento e la spiaggia libera attrezzata devono, invece, essere aperti per un periodo minimo di 10 mesi l’anno. Per i periodi al di fuori della stagione balneare, lo stabilimento e la spiaggia libera attrezzata devono rimanere aperti per almeno tre giorni alla settimana, con obbligo di apertura nei giorni festivi e prefestivi, garantendo un orario minimo dalle 10 alle 16. Gli impianti potranno rimanere chiusi, esclusivamente nel periodo al di fuori della stagione balneare, per ferie e lavori di manutenzione e/o ristrutturazione per un massimo di 60 giorni l’anno".

 

"Riceviamo un'interpellanza dove chiedete i controlli, il piano delle spiagge ma voi che cosa avete fatto? Nulla. Anzi, qualcosa avete fatto: le spiagge libere attrezzate non hanno smontato. Sono passato come colui che voleva smontare le spiagge e invece non è così perché siamo qui a parti inverse e voi ponente la stessa domanda ma a differenza vostra noi parecchio sulle spiagge faremo già quest'anno. In merito al discorso dei controlli e delle regolamentazioni delle aperture, leggo la relazione del funzionario" - dice il sindaco Fabio Perri - "La disciplina dell'apertura delle strutture balneari e delle spiagge libere attrezzate è retta dal quadro normativo di riferimento, le linee guida regionali. Tali direttive stabiliscono con chiarezza: il periodo di apertura e sono previste tre opzioni stagionali, le regole di apertura annuale, almeno dieci mesi all'anno, per la stagione invernale è prescritta l'apertura almeno di tre giorni a settimana compreso giorni festivi e prefestivi con orario 10-16. E' consentita la chiusura per ferie o per manutenzione e ristrutturazione per un massimo di sessanta giorni l'anno esclusivamente fuori della stagione balneare. Sul recepimento nel capitolato speciale degli oneri, in particolare, l'articolo 2.2.2 definisce la stagione balneare dal 1° maggio al 30 settembre. L'articolo 2.2.4 definisce la stagione dal 1° ottobre al 30 aprile. Sull'inquadramento delle strutture e criticità tecniche sebbene i manufatti si devono considerare di elevata qualità architettonica, la prova dei fatti ha evidenziato una dicotomia tra l'estetica e la funzionalità operativa. Le strutture per tipologia di materiale e soluzioni costruttive presentano notevoli difficoltà nello smontaggio e rimontaggio stagionale, tale operatività comporta oneri economici, un costo stimato tra i 12 e 15mila euro annui per ogni gestore, problematiche tecniche, usura accelerata dei materiali che non si concilia con la natura precaria e amovibile richiesta dal contesto demaniale. Per ricoverare i materiali servono altri dieci mila euro di deposito. L'amministrazione ha monitorato costantemente l'operato dei gestori che avevano formalmente comunicato l'apertura invernale. A seguito di verifiche di ufficio i gestori sono stati convocati presso la sede comunale per la verifica e l'adempimento degli obblighi del capitolato speciale di oneri e del contratto di gestione. Il 28 gennaio sono stati notificati richiami formali per ribadire l'obbligo di apertura minima di tre giorni e l'orario di attività giornaliera 10-16. Il mancato rispetto di tali prescrizioni sarà oggetto di decadenza o sanzioni previa accertamenti da parte degli organi preposti. Relativamente alla lamentata chiusura dall'inizio del 2026 si evidenzia che il litorale è stato colpito da una sequenza di eventi meteo marini, palesemente comprovabili, avversi di eccezionale intensità. Le mareggiate hanno causato ingenti danni strutturali ai manufatti che sono stati autorizzati non da noi rendendo di fatto impossibile l'erogazione dei servizi di sicurezza. Attualmente le strutture risultano chiuse esclusivamente per consentire i necessari lavori di ripristino. Tale sospensione, pertanto, è causata da forza maggiore e non per adempienza contrattuale. L'amministrazione sta procedendo con una visione organica del litorale con una variante al piano di gestione degli arenili che prevede l'istituzione di una nuova Sla dedicata agli animali domestici, investimenti diretti di circa 45mila euro sono stati stanziati e impegnati per il potenziamento dei servizi pubblici e balneari consistenti in dieci cabine spogliatoio sulla spiaggia libera, 300 metri quadri di passatoie per garantire l'accessibilità ai disabili e alle mamme con i passeggini, venti docce solari completamente nuove e uguali. L'amministrazione comunale, consapevole delle sfide tecniche poste dai progetti originali, ribadisce la massima fermezza nel pretendere dai gestori il rispetto degli orari e delle clausole sociali previste nel bando continuando nel contempo a investire risorse proprie per garantire un litorale inclusivo e moderno fruibile tutto l'anno. Il progetto delle spiagge libere attrezzate lo abbiamo contestato dal primo giorno perché la tipologia degli stabilimenti era sicuramente di bellissima immagine ma di poca praticità perché fare degli stabilimenti completamente in legno che si devono montare e smontare alla fine si rovinano. Una tipologia di materiale imposta dal bando. Le spiagge e le strutture devono essere riprodotte fedelmente secondo il progetto. Voi siete stati in grado di bandire questa tipologia di spiagge che vengono distrutte quando arriva la mareggiata con il bar completamente all'esterno invece che all'interno. Le spiagge stanno patendo, ora sono completamente da buttare. La domanda è che cosa vogliamo fare noi del lungomare? Lo vogliamo migliorare e dare servizi alle spiagge libere".

"La relazione dell'architetto Ughetto nasce proprio perché abbiamo sottolineato e posto il quesito, ancor prima di mandare l'interpellanza, sul fatto che nessuno si poneva l'interrogativo che Vallecrosia non avesse nessuna spiaggia libera attrezzata aperta in questo periodo" - afferma il consigliere comunale di minoranza Valeria Cannazzaro - "Nessuno obbliga gli stabilimenti a rimanere aperti durante il periodo delle mareggiate, potevano benissimo smontare lo stabilimento e poi rimontarlo nel periodo della stagione balneare. Non siamo noi amministratori a legittimare l'utilizzo di una legge prevista dalla Regione Liguria per giustificare il mancato smontaggio e rimontaggio. Il fatto che gli stabilimenti siano fatti in legno e che il montaggio e lo smontaggio abbiano un costo elevato non è un problema nostro. Noi dobbiamo far sì che le leggi vengano rispettate. Le leggi e le linee guida di Regione Liguria sono chiare, specifiche, prevedono giorni di apertura, nessuno ha imposto a questi gestori di scegliere di rimanere aperti tutto l'anno. Loro, di comune accordo, hanno chiesto e stipulato una concessione con il comune di Vallecrosia, un accordo tra le parti, decidendo di rimanere aperti per evitare probabilmente lo smontaggio e il rimontaggio, che sicuramente ha un costo elevato, ma se decidi di farlo ti devi assumere le responsabilità. Gli stabilimenti devono essere aperti e fruibili da tutta la cittadinanza e dai turisti. Non possiamo legittimare questo comportamento. Stiamo parlando di investimenti però poi non ci preoccupiamo che queste spiagge non vengano usate al di fuori della stagione balneare. Sta parlando del miglioramento del litorale marittimo in estate ma poi viene abbandonato in inverno".

"Nessuno non vuole non far rispettare le regole. I controlli da chi è tutelato a farli sono stati messi in atto" - replica il sindaco Fabio Perri"Forse la consigliera Cannazzaro passa a Ventimiglia ma non conosce le spiagge. Se misuriamo durante la mareggiata dove arrivano le onde a Ventimiglia e dove arrivano a Vallecrosia. Le onde arrivano fino sotto agli stabilimenti e distruggono tutto. Quest'anno hanno distrutto tutte le strutture ancora prima dello smontaggio. I primi a cadere in fallo siete stati voi. Noi ci teniamo a controllare. Il problema è che le spiagge sono state sbagliate nella posizione, senza pensare di proteggere il litorale. Il mare arriva sulla strada. Lì dobbiamo intervenire. E' questione di visione. Io ho una visione diversa. Mai le avrei fatte in quelle condizioni. Sul lungomare abbiamo messo in atto anche azioni per intervenire sul rifacimento delle spiagge. Le mareggiate hanno distrutto gli stabilimenti, pensiamo a intervenire affinché non possa riaccadere".

 

Elisa Colli

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