Si chiude, almeno per il momento, uno dei fronti procedurali aperti nell’inchiesta sull’aggressione avvenuta l’8 gennaio scorso in corso Genova a Ventimiglia. Il giudice ha infatti respinto la richiesta di incidente probatorio con perizia psichiatrica avanzata dalla difesa dell’uomo indagato, attualmente detenuto.
L’istanza era stata presentata dall’avvocato Alberto Pezzini con l’obiettivo di accertare, attraverso una valutazione specialistica, l’eventuale presenza di condizioni psichiche tali da incidere sull’imputabilità dell’indagato. La richiesta mirava a disporre un accertamento tecnico anticipato, nella fase delle indagini preliminari, attraverso lo strumento dell’incidente probatorio. Il giudice ha tuttavia ritenuto di non accogliere l’istanza, chiudendo questo passaggio della vicenda giudiziaria.
La difesa prende atto della decisione, ma annuncia che il lavoro proseguirà sul piano processuale. “Noi prendiamo atto e procediamo – commenta l’avvocato Alberto Pezzini –. Abbiamo il massimo rispetto delle decisioni della magistratura, ma abbiamo altro da produrre. Noi andiamo avanti. Io parlo attraverso atti processuali”.
Il legale sottolinea come la linea difensiva resti orientata ad approfondire diversi aspetti della vicenda. “Rimane da esplorare un fatto che ha tutte le stilate della complessità. C’è rispetto per la decisione del giudice, ma si va avanti”.
Secondo la difesa, infatti, resta da chiarire in particolare il comportamento tenuto dall’uomo nelle ore concitate dell’8 gennaio, quando si verificarono i fatti oggetto dell’indagine, Nell’ordinanza cautelare il giudice aveva definito quell’atteggiamento come “cinico”, evidenziando che l’uomo si sarebbe appoggiato alla ringhiera fumando una sigaretta e commentando con sarcasmo le domande del personale sanitario.
La difesa, tuttavia, sottolinea nuovamente lo stesso soggetto si sarebbe consegnato senza opporre resistenza alle forze dell’ordine, da lui stesso contattate poco prima. Un atteggiamento che, secondo l’impostazione difensiva, meriterebbe comunque di essere analizzato più a fondo sotto il profilo clinico e comportamentale.
L’inchiesta resta ora nella fase delle indagini preliminari, mentre prosegue parallelamente anche l’incidente probatorio disposto per ricostruire la dinamica dell’episodio.














