Carlo Conti lo aveva annunciato nel corso della conferenza stampa che ha anticipato la prima puntata: sul palco dell’Ariston l’incontro tra i due Sandokan.
E così è stato.
Il palco del teatro è diventato la cornice di uno storico abbraccio tra Kabir Bedi, il Sandokan dello sceneggiato di cinquant’anni fa, e Can Yaman, protagonista della serie targata Rai andata in onda poche settimane fa.
“Grazie per l’amore e per il rispetto che mi avete dato per cinquanta anni” ha esordito Kabir Bedi affacciandosi dalla scalinata.
Poi, rivolgendosi a Yaman: “Il tuo Sandokan è progettato molto bene, sono molto felice per te”. L’attore, di tutta risposta, ha scelto di omaggiarlo con un gesto tipico della cultura turca, un baciamano con un tocco sulla fronte di chi esprime ammirazione.
“Carlo ti conosco da molti anni - ha proseguito Bedi -. Vorrei farti i miei complimenti per quello che hai realizzato nella televisione italiana”.
Ancora: “È un grande onore per me essere su questo palco. 50 anni fa non avrei mai immaginato di essere qui a celebrare cinquanta anni di Sandokan. Grazie per averlo reso leggendario. Per me un momento importante”.
Parlando della produzione internazionale che ha visto Yaman protagonista accanto ad Alessandro Preziosi, Kabir Bedi ha proseguito: “La storia del nuovo Sandokan è completamente diversa dalla mia ma vederlo è stata un’esperienza molto piacevole per me, la sceneggiatura era molto creativa. È stato interessante vedere come hanno cambiato le storie di tutti i personaggi. Ogni generazione vuole raccontare le storie classiche a modo suo ma era un po’ strano vedere il personaggio di James Brook innamorarsi di Marianna, preferisco la storia d’amore del mio. Ma questo è molto interessante”.
Can Yaman ha ribadito: “Ho visto la serie di Kabir, il motivo per cui sono venuto in Italia era Sandokan. Ho potuto ammirare, contemplare il personaggio e mi sono preparato al cento percento”.
Bedi ha poi concluso: “Essere Sandokan è una grande responsabilità. È una figura iconica dai tempi di Salgari. Siamo entrambi molto fortunati a interpretare un personaggio così importante. Sei un degno successore. La gente ci ammira non solo per la nostra interpretazione ma anche per tutto quello che Sandokan rappresenta”.



















