È stato tra i protagonisti della ventiquattresima edizione di Amici di Maria De Filippi, ora Nicolò Filippucci si prepara a calcare il palco del teatro Ariston con il brano ‘Laguna’.
“È una storia che finisce - racconta Filippucci - la conclusione di una storia; racconta pensieri e sentimenti che si provano quando qualcosa arriva alla conclusione”.
Un’immagine che si traduce anche nella grafica del singolo: “Mi piace raffigurarmi in questa laguna, nella copertina mi tuffo proprio nella laguna che è fatta di pensieri, emozioni. È come se il brano fosse una riflessione personale”.
Una sensibilità artistica e non solo che è certamente più grande dei suoi diciannove anni, ma ora l’attenzione è tutta per l’esibizione di domani sera: “Sto cercando di tenere a bada l’ansia. Non vedo l’ora di esibirmi e sarà molto bello in questa mia prima volta a Sanremo. Saranno ricordi bellissimi e cantare con l’orchestra sarà speciale. Già in prova mi sono emozionato tanto”.
“Il mio obiettivo principale è quello di godermi il festival - racconta ancora - è il mio primo Festival e vorrei godermelo appieno. Direi una bugia se dicessi che mi dispiacerebbe vincere ma cercherò di esprimere me stesso nel migliore dei modi”.
Filippucci si dovrà scontrare con Blind, Elma e Soniko; riferendosi poi anche a Mazzariello e Angelica Bove, il diciannovenne ribadisce: “Siamo sei artisti validissimi, con qualcuno dei tre dovevo capitare ma secondo me ce la giochiamo bene tutti. Sono contento”.
Da casa avrà il tifo dei suoi vecchi compagni di Amici: “Li ho sentiti, sono contenti e di conseguenza sono contento anche io di sentirli felici. Abbiamo formato un bel gruppo”.
Sulla scuola di Maria De Filippi, Filippucci aggiunge: “Mi ha aiutato tanto, sono stati otto mesi dove ogni giorno abbiamo lavorato con professionisti e dove ogni settimana avevamo un live. Questa è una gavetta importante e sono cresciuto tanto in quel percorso. Un talent ti prospetta cos’è il grande pubblico, è una rampa di lancio. Mi ha fatto molto bene dal punto di vista umano e artistico”.
Il palco dell’Ariston sarà solamente un passaggio. Il futuro ha già una data cerchiata in rosso sul calendario, quella del 13 aprile quando si esibirà ai Magazzini Generali di Milano. Ma la musica sarà tanta e diversa, per cercare di trovare la propria cifra artistica: “Nel disco ho sviluppato sonorità pop, spaziando nelle armonie. Ci saranno brani simili a Laguna e brani che invece si distanzieranno”.
Le influenze saranno molteplici e guarderanno anche fuori da casa nostra: “Ho preso spunto da artisti internazionali, ma in generale nella mia musica ci sono diversi ascolti”.
La voglia che emerge è quella di vivere di musica: “Il mio obiettivo sarà quello di fare uscire ancora più musica. Ampliare il numero di date e spettacoli, vivere di questo perché è quello che amo fare”.
Ma, sognando in grande, Filippucci sogna la grande musica italiana: “Una canzone che mi piacerebbe arrangiare sarebbe ‘almeno tu nell’universo’ di Mia Martini, un pezzo importante della musica italiana. Sarebbe un onore cantare con Giorgia. Avrei ansia anche solo a chiedere una cosa del genere. Sarebbe veramente un sogno”.

















