"Rispetto a quanto apparso questa mattina sugli organi di stampa sulla sospensione dell’efficacia del mio decreto di revoca del consigliere comunale Domenico Martinetto dalla Fondazione Chiappori, credo sia doveroso fare un po’ di chiarezza. Come già spiegato pubblicamente in Consiglio comunale, la scelta nasce da una valutazione di carattere istituzionale e funzionale: ritengo non appropriato che ricopra il ruolo di consigliere di amministrazione di nomina del Sindaco nella Fondazione Ernesto Chiappori un consigliere comunale di minoranza che svolge, legittimamente, un ruolo di opposizione politica e di controllo sull’operato dell’Amministrazione. Sono piani diversi che, a mio avviso, dovrebbero restare distinti per garantire chiarezza di ruoli e corretto funzionamento degli enti" - dice il sindaco di Ventimiglia Flavio Di Muro commentando la decisione del giudice Andrea Canciani del Tribunale di Imperia di sospendere l'efficacia del decreto che aveva emesso il 26 novembre scorso con cui aveva revocato Nico Martinetto dall'incarico di componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Ernesto Chiappori.
"Ho, inoltre, evidenziato fin dall’inizio il tema dell’opportunità legata al cumulo dei ruoli tra consigliere comunale e componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Il mio è stato un richiamo di carattere istituzionale, non personale, orientato a evitare sovrapposizioni potenzialmente problematiche sotto il profilo della rappresentanza e dell’equilibrio dei rapporti" - sottolinea il primo cittadino - "Prendiamo atto del provvedimento del Tribunale, che ha natura cautelare e temporanea e ribadiamo il pieno rispetto delle decisioni dell’autorità giudiziaria. Sarà il prosieguo del giudizio a chiarire definitivamente il quadro giuridico della vicenda".
"La scelta di impugnare l’atto comporterà ora la necessità per il Comune di costituirsi in giudizio. È un passaggio previsto dall’ordinamento quando vi sono interpretazioni diverse sulle competenze e sulle procedure, e verrà affrontato con senso di responsabilità e trasparenza" - afferma - "Resta ferma la volontà dell’Amministrazione di tutelare il buon funzionamento della Fondazione Chiappori e di mantenere il confronto entro toni corretti e istituzionali, nell’interesse della città".














