È stato presentato ufficialmente venerdì 6 febbraio, nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Giunta del Palazzo comunale, il progetto della nuova passeggiata a mare di Riva Ligure. Un intervento atteso e discusso, che punta a coniugare sicurezza, tutela dell’identità storica e inclusività.
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Giorgio Giuffra, la Giunta comunale composta da Francesco Benza e Martina Garibaldi, il consigliere Giuseppe Grasso e il progettista nonché direttore dei lavori, l’architetto Sergio Raimondo. Un’occasione per chiarire le scelte progettuali e rispondere alle osservazioni emerse negli ultimi mesi.
"Questo progetto è molto importante per noi – ha dichiarato il sindaco Giuffra – Siamo tutti affezionati al muretto e alle piante presenti, che rappresentano da sempre l’immagine simbolo di Riva Ligure. Non è mai mancata l’attenzione dell’amministrazione verso il loro mantenimento". Il primo cittadino ha però sottolineato come lo storico muretto risultasse fragile e pericolante, e non possa più essere considerato un parapetto a norma. "Dal 2007 era noto che non rispondesse ai requisiti di sicurezza – ha spiegato – In passato il progetto non prevedeva una nuova seduta a mare, perché considerata punto di calpestio dai tecnici, ma grazie a una diversa interpretazione normativa, resa possibile anche dal contributo del'exl comandante della Polizia locale, siamo riusciti a modificare il progetto senza rinunciare alla doppia vocazione della passeggiata: verso il mare e verso il paese". Il parere dell'ex comandante Giuseppe Marsiglia andava infatti a indicare che solamente il pavimento era considerabile effettivo punto di calpestio, andando a così a permettere un intervento ad hoc sul muretto.
La nuova concezione prevede il mantenimento della traccia storica del muretto, con una distanza di 60 centimetri verso il mare che consentirà l’installazione di una ringhiera a norma. "Il muretto originale non poteva essere salvato – ha aggiunto Giuffra – ma abbiamo lavorato per creare un nuovo muretto “vivo”, che garantisse sicurezza senza snaturare il luogo. In questo senso è mportante il dialogo costante, per ottenere risultati che soddisfino tutti". Il sindaco ha inoltre ribadito come in passato si siano verificati episodi di caduta dovuti alla mancanza di protezioni.
Dal punto di vista tecnico, l’architetto Raimondo ha illustrato i principi alla base dell’intervento. "La passeggiata rappresenta il penultimo tassello del più ampio rifacimento del lungomare – ha spiegato – Abbiamo mantenuto coerenza nei materiali, nella geometria e nello sviluppo sostenibile". Il progetto è sostenuto da tre soggetti: Ministero del Turismo, Regione e Comune, nell’ambito di un bando che richiedeva l’abbattimento delle barriere architettoniche e la piena inclusività.
Tra le caratteristiche principali figurano spazi pensati come “salottini inclusivi”, grazie a sedute studiate appositamente, il rispetto della distanza di sicurezza dalla ringhiera per garantire il passaggio delle persone, e innesti esterni che permetteranno l’allargamento della passeggiata in alcuni tratti. È inoltre prevista, in prospettiva futura, una maggiore permeabilità tra spiaggia e passeggiata.
Il progetto comprende anche elementi di valorizzazione estetica e funzionale: pietre cromatiche che varieranno la colorazione da tinte fredde a calde lungo il percorso, l’incremento del numero di palme con nove nuove piantumazioni, interventi strutturali “non visibili” di consolidamento del muro in prossimità della zona nautica, quattro fontanelle inclusive accessibili anche agli animali, rastrelliere per biciclette e stalli rosa.
I lavori sono già iniziati tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. La conclusione era inizialmente prevista per fine marzo, ma potrebbe slittare a fine aprile. Sul piano economico, il finanziamento complessivo vede un contributo di 209 mila euro da parte della Regione, 250 mila euro dal Ministero del Turismo e 200 mila euro dal Comune.























