Due bambine del Consiglio dei Bambini del Principato di Seborga riparano le dita della statuina di Gesù Bambino in vista della santa messa della vigilia di Natale.
Un gesto semplice ma allo stesso tempo di grande valore, compiuto da Marika e Nicole con cura, rispetto e amore. Riparare le manine del Gesù Bambino non è solo 'aggiustare' una statuina, assume anche un valore simbolico: è come dire "custodiamo ciò che è fragile, rimettiamo a posto con delicatezza ciò che si è rovinato e lo facciamo con rispetto" - dicono le bambine - "Le mani, nel presepe, sono il simbolo di accoglienza, benedizione e amore: rimetterle a posto significa voler riportare intero un segno di pace, proprio alla vigilia di Natale".
Le stesse bambine hanno poi realizzato un grande albero di Natale nella piazza della chiesa. Maria Luisa, Emanuela e altri volontari hanno, invece, creato un bellissimo addobbo natalizio all’interno della chiesa, mentre Ilvo, insieme a un altro signore, ha allestito il presepe tradizionale.
Anche i cittadini di Seborga hanno, dunque, partecipato attivamente ad abbellire il paese: dal trasporto della legna con il camion fino all’accensione del fuoco di Natale. Un lavoro corale, autentico, che dimostra come questo paese creda ancora nelle tradizioni, nell’amore e nel valore profondo del Natale. Come da tradizione, il momento si è concluso con panettone e spumante, simboli semplici ma importanti di condivisione, di origine e di comunità.
"Un Natale vissuto non per i regali ma per il suo significato vero" - dicono i volontari - "Un grazie sincero va alla nostra Principessa e ai Ministri, che ogni giorno si impegnano per rendere Seborga un luogo vivo, curato e speciale, soprattutto nel periodo delle feste".



















