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Attualità | 05 gennaio 2026, 07:14

Inflazione e affitti, in provincia di Imperia aumenti contenuti: +6 euro al mese per un trilocale

I dati Istat di novembre 2025 e l’analisi di idealista sull’adeguamento dei contratti 4+4: nel capoluogo imperiese l’affitto medio di un trilocale sale da 600 a 606 euro al mese, con aumenti più contenuti rispetto alle grandi città

Inflazione e affitti, in provincia di Imperia aumenti contenuti: +6 euro al mese per un trilocale

L’inflazione torna a farsi sentire anche sul fronte degli affitti, ma in provincia di Imperia l’impatto resta più limitato rispetto alle grandi città italiane. I dati Istat relativi a novembre 2025 indicano un aumento dell’indice dei prezzi al consumo dell’1,1% su base annua, mentre l’indice FOI – utilizzato per l’adeguamento dei contratti di locazione – segna un +1,0% rispetto a dodici mesi fa. Un dato che si traduce in un ritocco automatico del canone per gli inquilini con contratti 4+4 soggetti a rinnovo annuale. Secondo l’analisi elaborata da idealista, che ha applicato l’adeguamento FOI ai canoni medi di un trilocale, in Italia l’aumento medio è di circa 9 euro al mese, pari a 108 euro in più all’anno. Una cifra che pesa sui bilanci familiari, ma che varia sensibilmente da città a città.

Nel caso di Imperia, il canone mediano di un trilocale a novembre 2024 era pari a 600 euro mensili. Con l’adeguamento legato all’inflazione, l’affitto aggiornato sale a 606 euro al mese, con un incremento di circa 6 euro mensili, ovvero 72 euro su base annua. Un aumento contenuto, che colloca il capoluogo imperiese nella fascia medio-bassa della graduatoria nazionale. Il dato di Imperia è in linea con quello di altri capoluoghi italiani caratterizzati da mercati immobiliari meno tesi rispetto alle grandi aree metropolitane. Aumenti analoghi, sempre nell’ordine dei 6 euro al mese, si registrano infatti anche a Savona, Matera, Potenza, Sassari, Rovigo e Messina. Ben diverso lo scenario nelle città con i canoni più elevati, dove l’impatto dell’inflazione risulta decisamente più pesante.

Milano guida la classifica degli aumenti, con un incremento di circa 19 euro al mese e oltre 200 euro in più all’anno, seguita da Firenze con 16 euro mensili e Como con 15. A Roma l’adeguamento medio è di circa 14 euro al mese, mentre a Bologna, Venezia e Bolzano si registrano rialzi intorno ai 13 euro mensili. Lo studio si concentra esclusivamente sui capoluoghi di provincia e prende in esame i canoni medi richiesti negli annunci di trilocali, considerati la tipologia abitativa più diffusa tra le famiglie e quindi quella su cui l’aumento dell’inflazione incide maggiormente. Anche per questo, pur restando contenuti, gli incrementi come quello registrato a Imperia rappresentano comunque una voce in più da assorbire per molte famiglie, in un contesto economico ancora segnato dall’aumento generalizzato del costo della vita.

In sintesi, se l’inflazione di novembre 2025 porta con sé un nuovo adeguamento degli affitti, per la provincia di Imperia l’impatto appare più moderato rispetto ad altre realtà italiane, confermando un mercato delle locazioni meno esposto ai forti rincari che caratterizzano i grandi centri urbani.

Andrea Musacchio

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