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Eventi | 07 novembre 2025, 22:44

Cinquant’anni dell’Oratorio di via Gallardi: Ventimiglia festeggia la sua Comunità nel ricordo di Suor Eligia e di una storia ancora viva

Santa Messa, mostre, testimonianze e un pranzo comunitario per celebrare mezzo secolo di presenza educativa e spirituale nel quartiere

Sabato 1° novembre, nella Solennità di Ognissanti, la Comunità Gallardina di Ventimiglia ha vissuto una giornata di festa e memoria dal forte valore spirituale e comunitario. Il quartiere ha celebrato i cinquant’anni dell’Oratorio di via Gallardi, un’importante realtà di aggregazione e formazione umana, ricordando allo stesso tempo i dieci anni dalla scomparsa di Suor Eligia Guglielmi, figura amatissima che ne segnò profondamente la storia.

Suor Eligia, arrivata nel 1975 al civico 9 di via Gallardi, ha rappresentato per generazioni un riferimento prezioso: una presenza costante, capace di unire fede e vicinanza concreta ai ragazzi e alle famiglie del quartiere. L’oratorio e la sua memoria continuano oggi a essere simboli di una comunità che cresce nei valori del Vangelo e nella fraternità quotidiana.

La giornata si è aperta con la Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano, S.E. Mons. Antonio Suetta, insieme al parroco don Gerard e alla grande partecipazione dei residenti delle ex Caserme: oltre ottanta i presenti, riuniti nella cappella dedicata a Maria Immacolata per pregare e ringraziare il Signore del dono della fede. Alla celebrazione ha presenziato anche il Sindaco di Ventimiglia, dott. Flavio Di Muro, che ha portato la vicinanza dell’amministrazione comunale.

Tra gli ospiti più attesi, Suor Laura, altro volto storico dell’oratorio, che ha condiviso per anni il cammino con Suor Eligia e che dal 2015 al 2020 ne ha guidato l’attività con dedizione e cura. Le sue parole e le testimonianze di diversi giovani Gallardini, accompagnate da una proiezione di foto storiche, hanno ricordato ai presenti quanto bene spirituale e umano sia nato in questo luogo. Il pranzo condiviso ha offerto un ulteriore momento di incontro e fraternità: tra brindisi, aneddoti e sorrisi, l’atmosfera di comunità si è fatta ancora più viva. Nel pomeriggio, una mostra allestita nell’aula del doposcuola con album, ricordi e cimeli del primo mezzo secolo di attività ha permesso a tutti di ripercorrere un cammino ricco di doni e volti indimenticabili.

Un vero e proprio mosaico di storia, fede e appartenenza. Una festa che non si limita al ricordo, ma rilancia il cammino futuro della Comunità Gallardina, consapevole di essere custode di un dono grande: quello di una presenza educativa e spirituale che continua a generare vita, secondo quella promessa del “centuplo” che il Signore non fa mancare mai ai suoi figli.

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