Vallecrosia lancia il 'progetto Mimosa' per valorizzare le terre confiscate alla criminalità organizzata.
Le finalità del progetto sono state illustrate oggi nella nuova biblioteca di Vallecrosia alla presenza dell'Amministrazione comunale, del prefetto di Imperia Giaccari e delle associazioni coinvolte. "E' un progetto sociale e inclusivo" - annuncia il sindaco Fabio Perri - "Sta iniziando a emergere un progetto articolato che va a coprire una serie di realtà che coinvolgono il settore sociale e le scuole. Siamo ben contenti di avere questa progettualità. Abbiamo fatto una delibera per attrezzare il piccolo locale per le attività che verranno svolte. L'Amministrazione comunale è contenta di questo progetto. Credo che sia nata una sinergia bella e fattiva con il prefetto Giaccari. Ringrazio tutte le persone coinvolte".
"Abbiamo creduto dall'inizio che fosse una delle pratiche da portare avanti perché è un segnale" - dice il vicesindaco Cristian Quesada - "Percorsi di tirocinio, coltivazione dei terreni, attività per le scuole e persone disagiate. Libera fa un'azione importante. Abbiamo fatto dei passaggi importanti in questi giorni. A breve ci sarà la scadenza del bando. Ci sono dei termini per concludere il progetto Mimosa per poter iniziare dalla primavera a organizzare dei percorsi didattici. Ringrazio tutte le realtà coinvolte in questo progetto".
"Sono felice di trovarmi in una progettualità avanzata" - afferma il prefetto di Imperia Antonio Giaccari - "Mi fa piacere l'impegno dell'Amministrazione comunale e degli uffici competenti in un'attività trasversale. E' l'affermazione della legalità e dello Stato. Siamo stati tutti impegnati per riparare una ferita che il nostro territorio ha subito. E' un bene che viene dato all'intera comunità, mi fa piacere perché il volontariato in questo territorio è un bene da tutelare. Un'iniziativa di ripristino della legalità e della fruibilità dei beni".
"Costruiamo una rete con altre associazioni. Siamo partiti con Caritas e Spes" - dichiara Maura Orengo, referente provinciale di Libera - "Siamo fortunati perché abbiamo avuto le istituzioni sempre dalla nostra parte in un percorso che è stato faticoso. Mi fa piacere questa continuità di percorso con Vallecrosia, abbiamo lavorato bene con l'Amministrazione precedente e vedere che voi lo continuate ugualmente con rapidità e impegno ci fa molto piacere. A Vallecrosia abbiamo messo impegno nei confronti dei giovani e delle scuole facendo coltivare e creare, magari, anche un orto sociale. Può diventare uno strumento contro l'illegalità e di formazione sociale per i giovani. E' una bellissima iniziativa. I finanziamenti sono arrivati dalla Regione, in particolare dalla commissione Antimafia, che ringraziamo, e speriamo di poterne ottenere altri in futuro".
"Sono fasce molto ampie" - sottolinea Matteo Lupi, presidente della Spes - "Le abbiamo utilizzate per la coltivazione della mimosa. A marzo potremo raccogliere i frutti della coltivazione. Una volta alla settimana un gruppo di ragazzi della Spes va a innaffiare e a mantenere il terreno. Nascerà, al posto del pollaio, che è stato bonificato, un casottino per tenere gli attrezzi e vi sarà anche uno spazio dedicato agli incontri. Potrà essere un luogo di educazione, formazione e per momenti di ricreazione. Potremo programmare un bel momento pubblico con le istituzioni per festeggiare insieme la primavera".
"Abbiamo un'azienda agricola con l'obiettivo dell'inserimento di attività lavorative protette di persone in difficoltà. Lavorare all'aria aperta e stare in un ambiente sano è un'opportunità per stare insieme positivamente" - mette in risalto Maurizio Marmo della Caritas - "Ha una finalità sociale importante che si potrà moltiplicare in tante realtà diverse".































