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Politica | 21 gennaio 2023, 11:17

Saltano i Carri Fioriti a Sanremo, Fratelli d'italia: "A patirne sarà tutta la città"

Intervento del coordinatore cittadino Antonino Consiglio

Saltano i Carri Fioriti a Sanremo, Fratelli d'italia: "A patirne sarà tutta la città"

"Apprendiamo con grande stupore che l’edizione Sanremo in fiore 2023 per il quarto anno consecutivo non si svolgerà" così esordisce il Coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia Antonino Consiglio.

"Doveva essere l'anno del ritorno alla normalità, con grande entusiasmo e grande movimento di turisti , invece la superficialità di questa amministrazione  provocherà un grave danno, innanzitutto di immagine , ma anche economico per per il comparto turistico  commerciale cittadino

"A patirne sarà  anche la nostra Casa da gioco, che la sera antecedente la sfilata o nel pomeriggio della Domenica ha sempre attirato nelle sale  i numerosi turisti intervenuti anche a tentare la fortuna.   

"Ricordiamo all’ammirazione che il Corso Fiorito era la seconda manifestazione per importanza  e  trasmessa in diretta dalla Rai, ma i nostri amministratori tanto attenti , sono riusciti a  perderla; solo ieri hanno incontrato le associazioni di categoria per chiedere aiuto, probabilmente impreparati ad agire con idee proprie". 

"Siamo anche  rimasti sconcertati quando abbiamo letto sui giornali la lettera dell'associazione carristi  dove all unanimità , hanno dichiarato e sottoscritto  che,  a seguito dello smontaggio dei capannoni a Ventimiglia, non potranno realizzare alcun carro per il prossimo Sanremo in Fiore.  Le difficoltà si dovevano affrontare per tempo, visto che lo smontaggio dei capannoni  di Ventimiglia  avvenuto a Gennaio 2022, era stato  comunicato  su tutti i giornali. Non si può non preoccuparsi di un problema simile , quando tutti sanno che  le compagnie ventimigliesi che realizzano i  carri sono ben 8 su 13". 

"Ci chiediamo increduli, come è possibile chiedere ai comuni la disponibilità di partecipare alla manifestazione solo un mese prima? Chi rimborserà agli imprenditori turistici gli introiti  persi per una  scelta superficiale?"

"La città ha bisogno di  vivere e non permettersi di  perdere  40.000 turisti e con il relativo  indotto ricordando che la responsabilità del corso dimezzato sarebbe stata solo dell'amministrazione", conclude Consiglio

Redazione

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