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Al Direttore | 21 dicembre 2022, 13:37

Badalucco: lunghe code e attesa sotto l'acqua per una raccomandata alle Poste, le proteste di un residente

Come per il nostro lettore i disagi ci sono per tutti nel piccolo centro della Valle Argentina

Badalucco: lunghe code e attesa sotto l'acqua per una raccomandata alle Poste, le proteste di un residente

“Questa mattina per fare una raccomandata con ricevuta di ritorno all’ufficio postale di Badalucco ci ho messo circa un’ora. Tre quarti d’ora di attesa e un quarto d’ora per portare a compimento l’operazione che ha richiesto la compilazione di ben due moduli che sostanzialmente dicono la stessa cosa”.

Sono le parole di un nostro lettore, C.M., che prosegue dopo l’odissea odierna: “L’attesa a Badalucco, da quando c’è stata la pandemia, si continua a fare stando all’esterno della filiale, su un marciapiede che non è largo nemmeno un metro. Questa mattina pioveva e grazie a Dio non faceva nemmeno tanto freddo. Però non è stato piacevole restare fuori, coperti solo da un ombrello ed esposti agli schizzi delle auto in transito. Con me c’erano altre quattro persone, non proprio giovani, che per disposizione dell’amministrazione postale (cartelli perentori) non potevano entrare nello spazio interno, che per lo meno è riscaldato e non esposto alle intemperie e a rischi. Questo mio discorso non vuole essere la solita lamentela all’italiana, ma semplicemente un invito all’amministrazione postale per cercare di ottimizzare il servizio. Anche perché non è la prima volta che attese bibliche si verificano davanti all’ufficio postale di Badalucco”.

“Allo sportello c’è un solo impiegato, laddove prima della pandemia ce ne erano due. L’impiegato sarebbe da encomio, perché si fa in quattro, ma non può fare tutto da solo per rendere più efficiente lo svolgimento delle operazioni. I sistemi informatici sono farraginosi e spesso non sono al massimo dell’efficienza, e per una raccomandata bisogna compilare ben due moduli e fare un passaggio informatico. Non solo questo. Le poste hanno incrementato il loro terreno di azione allargandosi ai servizi bancari e alla telefonia. Mi sembra che nemmeno un impiegato che possa chiamarsi ‘Mandrake’ possa svolgere da solo una mole di lavoro che è aumentata a dismisura, senza che l’informatica sia servita a sveltire effettivamente le fasi di lavorazione. E’ un po’ la solita cosa di voler fare le nozze con i fichi secchi”.

“Io non sono nemmeno di quelli che – termina il lettore - dicono che in Italia vada tutto male. Le poste con la riforma sono effettivamente diventate più efficienti, nelle consegne. Ricordate le cartoline che arrivavano dopo vent’anni? Proprio perché ho fiducia nella mia funzione di cittadino-utente e nel mio Paese, non accetto il mugugno e la rassegnazione, scrivo questa e sono convinto che possa portare l’amministrazione postale a riconsiderare l’incremento di organico nell’ufficio postale di Badalucco e l’attesa del pubblico all’interno dell’ufficio. Oppure la pandemia non è finita? O ne viene fatto tutt’ora un uso strumentale, per ridurre i servizi? Comunque il seguito alla prossima puntata”.

Carlo Alessi

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