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Economia | 21 giugno 2022, 07:00

Cercasi talenti azzurri per la nazionale di oggi e domani

Due Mondiali senza l'Italia. Per fortuna nel mezzo c'è stato un Europeo vinto contro tutti i pronostici ma indubbiamente non può bastare ad assopire la delusione di una intera nazione e a cancellare le preoccupazione per gli Azzurri del futuro.

Cercasi talenti azzurri per la nazionale di oggi e domani

Due Mondiali senza l'Italia. Per fortuna nel mezzo c'è stato un Europeo vinto contro tutti i pronostici ma indubbiamente non può bastare ad assopire la delusione di una intera nazione e a cancellare le preoccupazione per gli Azzurri del futuro.

Il confermatissimo Commissario Tecnico Roberto Mancini nel corso della Nations League sta già provando ad innestare nuovi giovani di talento ma dopo alcune buone prestazioni, la cocente sconfitta contro la Germania ha resettato tutto quello che di buono si era visto prima della pesante batosta.

Il problema più grande per il Mancio è che i talenti dell'Italia del futuro sono tutti in una sola zona di campo: il centrocampo. Come sottolinea l'articolo dal titolo Chi sono le giovani promesse del calcio? Samuele Ricci, talento dell'Empoli e titolare inamovibile dell'Under 21 insieme a Sandro Tonali, neo campione d'Italia con il Milan e punto di forza della Nazionale maggiore, sono gli unici azzurri a rientrare nei rankings dei giovani più promettenti per il futuro.

Al di là di queste classifiche però, il grande problema della nostra nazionale si chiama attaccante centrale visto che sia in difesa che sulle fasce esterne offensive sostanzialmente abbiamo delle buone scelte a disposizione. Un bomber di livello assoluto in realtà se pur non giovanissimo ci sarebbe: stiamo parlando di Ciro Immobile ma l'attaccante della Lazio in azzurro non è mai riuscito a rendere come nel club della Capitale dove è sempre riuscito a segnare gol a profusione in ogni stagione.

Alcuni prospetti interessanti ci sono ed i nomi più in evidenza negli ultimi anni sono stati Scamacca e Moise Kean ma entrambi poi, quando si è trattato, di fare lo step di crescita fondamentale, non hanno mai convinto fino in fondo almeno fino ad oggi.

Alla Nazionale di Roberto Mancini servirebbe un giovane che si muove in campo con totale disinvoltura e senza patemi d'animo, con un grande fisico e fiuto del gol. Il ritratto perfetto è quello di Erling Braut Håland, il ventunenne norvegese che si è appena trasferito al Manchester City di Guardiola per una cifra considerevole e che fino ad oggi ha fatto benissimo sia nella sua nazionale che in tutti i club dove ha giocato tanto che la sua avventura con il Borussia Dortmund, dopo due stagioni, si è conclusa con 67 presenze e 62 gol segnati: una media gol pazzesca di quasi una rete a partita!

Non potendo contare sul gigante vichingo, magari il nuovo attaccante titolare della nazionale potrebbe essere uno fra Andrea Pinamonti e Giacomo Raspadori, entrambi capaci di andare oltre la doppia cifra nell'ultima stagione di Serie A. Raspadori addirittura è il primo under 23 a segnare oltre 10 gol in A da 7 anni a questa parte: l'ultimo a farlo fu Andrea Belotti, bomber che purtroppo come Immobile in Nazionale non è mai riuscito ad esprimersi come con le sue squadre di club.

Siamo certi che una volta risolto questo problema, la Nazionale di Roberto Mancini potrà tornare a farci sognare perché il gioco c'è così come un ottimo mix di esperienza e nuovi talenti. Manca solo il terminale offensivo capace di dare quel quid in più che da troppo tempo manca agli Azzurri visto che anche agli Europei vinti i capocannonieri azzurri ex aequo sono stati Immobili, Insigne, Locatelli, Chiesa e Pessina con due gol a testa.

Richy Garino

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