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Al Direttore | 31 luglio 2021, 19:36

Sanremo: stemmi di Piazza Oratorio dei Dolori, una ipotesi del lettore Giacomo Mannisi

"La lettura e l’attribuzione di questi stemmi non è del tutto semplice, dato che risultano mancanti in alcune loro parti"

Stemmi sulla facciata del Palazzo Pretorio in Piazza Oratorio dei Dolori

Stemmi sulla facciata del Palazzo Pretorio in Piazza Oratorio dei Dolori

Nella seconda metà degli anni 90 del secolo scorso, a seguito della ristrutturazione di Piazza Oratorio dei Dolori è stata anche restaurata la facciata del palazzo che sovrasta il bellissimo Oratorio, già dedicato a San Sebastiano e Fabiano. Sulla facciata del palazzo sono stati ripuliti e restituiti al loro antico splendore, o almeno a quello che di loro ne resta, tre stemmi. Questi stemmi stanno ad indicare che quello fosse proprio il Palazzo del Pretorio. Negli antichi Statuti Comunali non è mai indicata la figura del Pretore, si è quindi pensato che fosse la carica che ricopriva il Podestà quando vestiva i panni del Giudice. La lettura e l’attribuzione di questi stemmi non è del tutto semplice, dato che risultano mancanti in alcune loro parti. Solo sullo stemma centrale non vi è alcun dubbio d’interpretazione, una croce rossa in campo bianco rimanda immediatamente alla Croce di San Giorgio e quindi alla città di Genova che nel XV secolo, periodo in cui fu edificato il palazzo, era la padrona, anche se solo in parte, di San Romolo/San Remo e che nominava e inviava ogni anno il Podestà nella nostra città. Anche lo stemma a destra sembra di semplice identificazione, dato che si riconoscono molto bene una palma con un animale che si appoggia con le zampe all’albero; tutti direbbero che rappresenti l’attuale stemma di Sanremo: la palma e il leone su campo rosso. Rileggendo gli Statuti Comunali del 1435, però, notiamo che a quell’epoca l’animale rappresentato non era un leone, che appare nello stemma solo alla fine del XVI secolo, ma un leopardo: “unum panni rubei, in quo picta sit arma dicti locci, vide licet leopardus cum palma”. La differenza tra i due animali, in araldica non è sostanziale, ma solo formale. Il leone viene rappresentato rampante e di profilo, mentre il leopardo è passante, cioè con tre zampe appoggiate al terreno e la testa in maestà, quindi frontale.

Dobbiamo convenire sul fatto che lo Stemma di San Romolo/San Remo all’epoca fosse un ibrido perché, se pur con la testa in maestà però era rampante e perciò viene definito leopardo illeonito. Il problema grosso nasce sull’interpretazione del terzo stemma, quello a sinistra dello stemma di Genova. Manca tutta la metà superiore e questo crea non pochi problemi. Alcuni sostengono che sia lo stemma di una famiglia nobile e importante che abbia voluto così lasciare il suo segno. Personalmente non sono affatto d’accordo perché su un palazzo pubblico non potevano essere rappresentati stemmi delle singole famiglie, spesso in lotta fra loro, ma solo stemmi che rappresentassero tutta la comunità nella sua interezza.

Se poi consideriamo che le cariche pubbliche erano a cadenza annuale ciò porterebbe all’esigenza di modificare lo stemma ogni qualvolta veniva sostituito il rappresentante pubblico. L’ipotesi che faccio mia è che quello a sinistra sia il più antico stemma di San Romolo/San Remo: «castello torricellato di due pezzi, merlati alla guelfa, con una palma fra due torri». Unica testimonianza che abbiamo di questo antico stemma di Sanremo si vede ancora nella lapide incastonata sopra la porta di Santo Stefano. Potrebbe quello essere stato il momento di transizione tra l’antico stemma e quello nuovo stabilito negli Statuti Comunali e per non creare incomprensioni siano stati rappresentati entrambi a fianco dello stemma di Genova. Non potendo, però, essere certo di quanto affermo, vorrei riproporre la ricostruzione degli stemmi nelle due possibilità. Se fosse uno stemma di famiglia l’unico che ho trovato che possa adattarsi a quanto rimasto in facciata è lo stemma dei Fregoso o Campofregoso, influente famiglia genovese, che però non mi risulta che a San Romolo/San Remo abbia mai ricoperto importanti cariche pubbliche.



Ipotesi ricostruttiva con la versione dello stemma dei Campofregoso, di Genova e di San Romolo/San Remo


Ipotesi ricostruttiva con la versione dei due stemmi comunali, quello più antico e quello indicato negli Statuti Comunali che affiancano lo stemma di Genova.

Giacomo Mannisi

Redazione

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