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Economia | 19 luglio 2021, 15:00

Aprire un e-commerce nel 2021: adempimenti obbligatori e cose da sapere

Aprire un e-commerce nel 2021 può dunque rivelarsi un’ottima idea e non è certo un caso se continuano a nascere nuovi shop in rete, in grado di riscuotere un grande successo. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere per avviare un’attività come questa: dalle faccende prettamente tecniche a quelle burocratiche e fiscali.

Aprire un e-commerce nel 2021: adempimenti obbligatori e cose da sapere

Negli ultimi anni il commercio elettronico ha conosciuto un vero e proprio boom: i dati parlano chiaro e sono sempre di più gli italiani che preferiscono acquistare online piuttosto che in negozio, per molteplici ragioni. Aprire un e-commerce nel 2021 può dunque rivelarsi un’ottima idea e non è certo un caso se continuano a nascere nuovi shop in rete, in grado di riscuotere un grande successo. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere per avviare un’attività come questa: dalle faccende prettamente tecniche a quelle burocratiche e fiscali.

Aprire un e-commerce: gli adempimenti fiscali

Innanzitutto, è bene precisare che non tutti possono aprire un e-commerce: occorre infatti essere in regola dal punto di vista fiscale. È dunque necessario avere una Partita IVA associata ad un codice Ateco specifico, che in questo caso è il seguente: 479110 – commercio al dettaglio di prodotti via internet. Bisogna però anche iscriversi nel registro delle imprese della Camera di Commercio e presentare la SCIA ossia la dichiarazione di inizio attività. A livello previdenziale, chi intende aprire un e-commerce deve risultare iscritto all’INPS nella Gestione Commercianti.

Non è però finita qui, perché una volta che lo shop online è stato avviato bisogna preoccuparsi di tutti gli aspetti legati alla fatturazione, alla liquidazione IVA e via dicendo. Per tale ragione, conviene sempre rivolgersi ad uno studio commercialista che sia specializzato in e-commerce: gli adempimenti sono parecchi ed è sempre importante essere seguiti da un professionista perché altrimenti si rischiano sanzioni anche molto onerose.

Aprire un e-commerce: la realizzazione del portale

Una volta che si è in regola dal punto di vista fiscale e burocratico, ci si deve preoccupare degli aspetti più tecnici ossia della realizzazione del portale e-commerce all’interno del quale si andranno a vendere i propri prodotti. Al giorno d’oggi le alternative in tal senso sono diverse: si può pubblicare online un proprio sito web oppure si può optare per l’affiliazione a qualche piattaforma come Amazon o Ebay. Il commercialista può rivelarsi utile anche da tale punto di vista, in quanto suggerisce la soluzione più idonea in base alla tipologia di prodotto che si vende, agli adempimenti fiscali obbligatori previsti e via dicendo.

Coloro che optano per la realizzazione di un portale ad hoc, possono scegliere se affidare tutto il lavoro ad un web designer professionista oppure se creare il sito in autonomia. Al giorno d’oggi esistono infatti delle piattaforme che permettono di realizzare e-commerce in modo semplice ed immediato, anche se non si hanno delle conoscenze specifiche sulla programmazione. Va però precisato che conviene affidarsi ad un professionista se si vuole risparmiare tempo e si preferisce prevenire qualsiasi problema. Non è infatti sempre facile realizzare da zero un sito web.

Come promuovere e far decollare l’e-commerce

Avere un e-commerce perfettamente funzionante online non significa riuscire subito a vendere i propri prodotti online. Bisogna infatti anche promuovere il sito per renderlo visibile nell’immenso mondo del web e diventa fondamentale rivolgersi ad un’agenzia specializzata in web marketing e SEO. Senza questo ultimo step, si rischia di aver fatto tutto per niente.

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