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COLDIRETTI INFORMA | 01 settembre 2020, 13:52

Consumi: Coldiretti: “Cala del 10% la spesa alimentare nel 2020”

Regge quella domestica, ma pesano le difficoltà registrate dalla ristorazione

Consumi: Coldiretti: “Cala del 10% la spesa alimentare nel 2020”

I consumi alimentari degli italiani hanno fatto segnare un calo del 10% nel 2020, causato principalmente dalle difficoltà subite dalla ristorazione, canale privilegiato per prodotti locali di alta qualità, che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. Per sostenere l’economia dei territori ed essere sempre sicuri della qualità dei prodotti acquistati, è importante scegliere le grandi eccellenze Made in Liguria, dentro e fuori le mura domestiche.

E’ come commenta Coldiretti Liguria, l’analisi della Coldiretti, basata su dati Ismea, dalla quale si evidenzia un taglio complessivo della spesa a tavola di ben 24 miliardi, a livello nazionale,  per effetto dell’emergenza Coronavirus, nonostante che, in termini percentuali, la spesa dedicata alla tavola abbia retto rispetto alle altre spese, che hanno avuto un crollo maggiore.

“Da quando è iniziata la pandemia - affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa - le nostre imprese hanno dovuto fare i conti con una situazione di mercato non facile,  che però, nel tempo,  ha fatto emergere una maggior consapevolezza, nell’intera società, sul valore strategico della filiera del cibo.  A pesare non poco sull’agroalimentare del territorio, è stata la chiusura, durante il lockdown, della ristorazione, uno dei canali di vendita privilegiati di prodotti come vino, birra, olio, carne, pesce, frutta, verdura ecc…, e settore sta uscendo dalla crisi non senza difficoltà, a causa delle minori disponibilità economiche delle famiglie, la diffidenza dei consumatori e per la minor presenza di turisti stranieri rispetto al passato, che rappresentano una fetta importante della clientela. Per supportare le nostre imprese, sono necessari interventi di sostegno per difendere la nostra sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento di prodotti, in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali. Infine è di fondamentale importanza che tutti noi continuiamo a sostenere le nostre imprese agricole ed ittiche scegliendo, dagli scaffali al ristorante, sempre prodotti del territorio, tracciabili e di qualità garantita”.

C.S.

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