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Al Direttore | 11 aprile 2020, 09:02

L'albero che 'depone' uova rosse, Marco Damele presenta la pianta del tamarillo

I frutti, molto ricchi di vitamine e ferro sono poveri di calorie (circa 40 calorie per frutto)

L'albero che 'depone' uova rosse, Marco Damele presenta la pianta del tamarillo

Il tamarillo (Solanum betaceum) appartiene alla famiglia delle Solanaceae ed  è un arbusto perenne presente in Liguria da sempre, che può raggiungere anche 4 m di altezza, autoctono del Perù, del nord del Cile e dell'Argentina in zone di antiche foreste umide. Il caratteristico frutto rossastro, possiede un alto contenuto di acido ascorbico. Il tamarillo viene chiamato anche "l'albero del pomodoro" e i suoi frutti simili proprio a pomodori ( dal gusto acidulo, sotto una buccia più spessa) sono ricchi di potassio e magnesio oltre che di vitamine antiossidanti come la A e la C. I frutti sono a forma di uovo e lunghi circa 4-10 centimetri. Il loro colore varia da giallo e arancione a rosso e quasi viola. I frutti rossi sono più aciduli , i frutti gialli e arancioni sono più dolci. La polpa ha una consistenza solida e contiene semi più più grandi di un comune pomodoro,

I frutti, molto ricchi di vitamine e ferro sono poveri di calorie (circa 40 calorie per frutto). Si può utilizzare sia cucinato sia crudo, per preparare succhi di frutta, sciroppi, o creme d'accompagnamento. E' indicato anche spremuto come un limone da aggiungere nelle insalate o verdure alla griglia e come nel nostro caso in una fresca insalata con l'aggiunta di cipolla egiziana ligure, foglie di bietole e una crema di ceci.

Insalata di tamarillo e cipolla egiziana ligure. Ingredienti: un tamarillo maturo, cipolla egiziana ligure, foglie di bietole, crema di ceci (hummus), olio extravergine d'oliva, sale e pepe.

Marco Damele, scrittore, imprenditore floricolo e tecnico biologico di Camporosso in provincia di Imperia, è protagonista da oltre vent’anni nel mondo della floricoltura del ponente ligure. Dai premi nazionali e internazionali ricevuti per la sua coltivazione di verde ornamentale, dopo un arricchimento professionale alla guida dei giovani agricoltori e grazie agli insegnamenti di Libereso Guglielmi,  ha orientato l’attività dell’azienda sulla ricerca e coltivazione delle antiche varietà orticole, di cui per via della moda, dei gusti e della richiesta di mercato si erano letteralmente perse le tracce. In particolare ha studiato e reintrodotto la cipolla egiziana ligure (Allium cepa viviparum), diventata in poco tempo preziosa ed autentica testimone della biodiversità del Ponente ligure.Marco oggi è un contadino moderno, un custode della biodiversità, titolare di un’azienda all’avanguardia orientata al futuro che alterna alla coltivazione, anche una ricca attività di incontri e conferenze in giro per l’Italia. Per Edizioni Zem ha scritto nel 2017 e 2019 insieme alla giornalista Irina Reydes i libri “La cipolla Egiziana” e  “Una storia di agrobiodiversità del Ponente Ligure”,  nel 2018 la sua prima raccolta di ricette vegetariane intitolata “Cucinare la Cipolla Egiziana” e fresco di stampa il suo ultimo libro “Breviario di Agricoltura, biodiversità e tradizioni contadine”.

Redazione

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