/ Politica

Politica | 03 luglio 2018, 12:39

Autovelox vicino al confine e lunghe code per i controlli sulle auto, l’Assessore Regionale Berrino punta il dito contro la Francia: “Sembra vogliano disincentivare i flussi turistici verso la Liguria”

“Nessuno fa polemica sulle azioni per la sicurezza stradale, ma azioni del genere sembrano prese di posizione per scoraggiare i turisti”

Gianni Berrino, Assessore Regionale al Turismo

Gianni Berrino, Assessore Regionale al Turismo

Sono giorni di vibranti polemiche tra Italia e Francia dopo l’inasprimento dei controlli al confine. Dopo le dichiarazioni del Vescovo Mons. Antonio Suetta e del Sindaco di Olivetta San Michele Adriano Biancheri, oggi interviene l’Assessore Regionale al Turismo Gianni Berrino.

Berrino punta il dito contro la Francia dopo l’episodio delle lunghe code di domenica scorsa per i serrati controlli in Val Roya e al confine di Ponte San Ludovico. Episodio che rischia di scoraggiare da una parte i piemontesi che vogliono trascorrere qualche ora al mare, dall’altra i turisti francesi che scelgono la Liguria. C’è poi anche la questione autovelox, con i sistemi per il controllo della velocità installati a qualche metro dal confine con l’Italia.

“Partendo dal presupposto che nessuno vuole fare polemica sulle azioni intraprese per la sicurezza stradale, credo che alcuni posizionamenti di autovelox a pochi metri dal confine, quasi in territorio italiano, sembri una presa di posizione che può anche essere letta come un disincentivo ai flussi turistici dalla Francia all’Italia e i turisti francesi in Liguria sono i primi stranieri per numero di presenze” ha dichiarato l’Assessore Berrino ai nostri microfoni.

“Se a questo sommiamo che a ogni azione di politica migratoria nazionale ci sono conseguenze come quelle di domenica con la creazione di lunghe code – aggiunge Berrino – da Assessore Regionale al Turismo mi dichiaro un po’ perplesso per azioni che sembrano volte a disincentivare l’arrivo di turisti francesi sul nostro territorio”.

Al momento non ci sono ancora dati ufficiali che confermino il calo delle presenze di francesi in Liguria ma di certo azioni come quelle di domenica scorsa o come il posizionamento “strategico” di autovelox non vanno nella direzione della buona collaborazione in nome dello scambio di turisti. Per non parlare delle code a Olivetta San Michele, un episodio che spingerà molti piemontesi ad andare altrove. Fare ore e ore di coda per tornare a casa dopo una giornata al mare non è certo un buon incentivo al ritorno in zona.

Pietro Zampedroni

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A OTTOBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium