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Cronaca | 03 luglio 2018, 07:11

Ventimiglia: oltre 3 anni di emergenza migranti e la Francia dice sempre no, il punto della situazione del Vescovo Suetta (Video)

Intanto l’emergenza, sicuramente meno grave degli anni scorsi, continua anche nella città di confine dove, tra Campo Roja, Caritas e qualcuno che vivacchia qua e là, sono presenti almeno un migliaio di profughi che sperano di varcare il confine.

Ventimiglia: oltre 3 anni di emergenza migranti e la Francia dice sempre no, il punto della situazione del Vescovo Suetta (Video)

In attesa di conoscere le decisioni della Prefettura e della Questura sulle autorizzazioni alla manifestazione organizzata dall’associazione ‘Progetto 20k’ per il 14 luglio prossimo a Ventimiglia, per sensibilizzare la Francia sul problema migranti, abbiamo fatto il punto della situazione con il Vescovo della Diocesi, Mons. Antonio Suetta.

Intanto l’emergenza, sicuramente meno grave degli anni scorsi, continua anche nella città di confine dove, tra Campo Roja, Caritas e qualcuno che vivacchia qua e là, sono presenti almeno un migliaio di profughi che sperano di varcare il confine. Una speranza resa sempre più vana dalla recrudescenza dei controlli francesi e dai respingimenti continui degli stessi alle ex frontiere.

Il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Mons. Antonio Suetta, ha tracciato un bilancio della situazione ad oltre 3 anni dalla prima emergenza, datata 12 giugno 2015: “Con l’arrivo della buona stagione si ripropone il trend degli anni precedenti, a cominciare dal 2015 quando la situazione era decisamente più grave, dettato dalla impreparazione delle città nell’accoglienza dei profughi. Ora la situazione è migliorata da questo punto di vista, innanzi tutto per il campo Roja, che consente non solo una gestione migliore, ma anche di esprimere una solidarietà più completa. Non vengono infatti garantiti i servizi essenziali, come mangiare e dormire, ma anche una mediazione culturale ed un ‘accompagnamento’ con i quali si può offrire e conoscere di più. Tutto questo grazie all’impegno delle Istituzioni, del mondo del volontariato che è più preparato sul piano operativo ed anche con l’approntamento delle strutture. Il nostro grazie va ai volontari che, con grande sacrificio, hanno dato vita ad un sistema di accoglienza buono ed efficace, anche nell’emergenza”.

Ed infine conferma le responsabilità della Francia sull’attuale situazione: “Non mi addentro in analisi che non mi competono ma, anch’io mi sento di sottolineare che, per quanto riguarda la nostra realtà, c’è la gravissima responsabilità della Francia, fin dall’inizio del fenomeno. Le frontiere chiuse del Governo transalpino, sono cadute a catena su Ventimiglia e sull’Italia in generale”.

Carlo Alessi

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