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Politica | 25 agosto 2017, 16:30

Imperia: riavvicinamento tra il Sindaco Capacci e Paolo Re? il Consigliere: "Fanno piacere le sue parole, ma devono seguire i fatti. Alleanze future? Vedremo" L'INTERVISTA

"In ottica elettorale il discorso è ampissimo. Come tutti ci muoviamo anche noi, parliamo con tutti, come fanno anche altri, ma la differenza è che noi lo ammettiamo

Imperia: riavvicinamento tra il Sindaco Capacci e Paolo Re? il Consigliere: "Fanno piacere le sue parole, ma devono seguire i fatti. Alleanze future? Vedremo" L'INTERVISTA

Ha accolto con piacere la nota stampa del Sindaco Carlo Capacci, (Leggi QUI) Paolo Re, capogruppo di “Energie per l’Italia”, di cui fanno parte anche Natalia Riccò ed Ester D’Agostino, nato dalle ceneri di Imperia Cambia, la formazione politica voluta nel 2013 da Capacci, quand'era candidato Sindaco, che però negli anni si è disgregata fino a scomparire.

Da due anni, Re, Riccò e D’Agostino sono critici verso l’operato dell’amministrazione, ma attraverso quella che il loro capogruppo ha da sempre definito un appoggio esterno, e non un’opposizione. Questa mattina il Sindaco ha elogiato le attività di Energie per l’Italia, impegnandosi di portare a termine quattro proposte lanciate dai tre consiglieri, entro il mese di ottobre.

“Fa piacere che ci venga riconosciuta una coerenza sulla nostra linea, che è quella di sempre. – commenta Paolo Re a Sanremo News – Tanti però facevano finta di non capire, di non vedere, ma la realtà è che noi da anni diamo appoggio esterno alla maggioranza, il che non vuol dire fare una critica sterile, un’esercitazione accademica di bellissimi discorsi in consiglio comunale, come farebbe l’opposizione, ma piuttosto una critica propositiva, anche durissima se è il caso, ma noi non abbiamo mai voluto mandare a casa l’amministrazione comunale. Vogliamo però spingerla a fare delle cose che non ha fatto”.

Come interpreta il cambio di atteggiamento del Sindaco nei vostri confronti? Ricordiamo che due anni fa vi aveva messi praticamente alla porta.

“Ripeto, personalmente fa piacere. Non so se sia per motivi politici, elettorali o semplicemente una presa di coscienza del fatto che tutti i torti non li avevamo. Nel nostro caso la posizione è coerente con quello che abbiamo sempre fatto e detto, e speriamo che, al di là di tante disquisizioni seguiranno i fatti, sennò saremo punto e a capo”.

Potrebbe anche cambiare il vostro di atteggiamento nei confronti della maggioranza?

“A sei o sette mesi dalla fine del mandato non credo che Capacci possa fare i miracoli. Non si può cambiare all’improvviso la politica portata avanti in quattro anni dall’amministrazione, per cui continueremo come abbiamo sempre fatto, altrimenti non saremmo seri”.

E in ottica elettorale?

“Qui il discorso è ampissimo. Vedremo. Come tutti ci muoviamo anche noi, parliamo con tutti, come fanno anche altri, ma la differenza è che noi lo ammettiamo. Al di là dei partiti, il filo conduttore è la credibilità di un rinnovamento al quale però ci sia affiancata la capacità, perché rinnovare senza capacità, come si è visto anche in questo caso, non è detto che serva, anzi. Ma è anche vero che se nel passato ci sono stati tanti errori, di questo tutti devono prendere atto, io per primo, ora si deve cercare un rinnovamento di qualità. Va rivisto un sistema che non pretenda posizioni politiche o posti in società partecipate. Questo io finora non l’ho visto da nessuna parte. Bisogna utilizzare le risorse per il bene della città, come non è stato fatto, altrimenti non ci si spiega come facciamo ad avere una città in queste condizioni con tutti i soldi che ha portato Claudio Scajola da Ministro”. 

Francesco Li Noce

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