“Gentile Direttore,
in questi giorni a Sanremo è in corso la cosiddetta operazione ‘Ponente sicuro’ posta in essere dalle forze dell'ordine, Carabinieri,Polizia, Guardia di Finanza.
Ebbene, se da un lato è auspicabile il controllo del territorio, dall'altro devo esprimere un senso di profondo disagio nell'osservare come Sanremo, da sempre e per tradizione ameno luogo di vacanza e villeggiatura per turisti italiani e stranieri si sia ora trasformato in un posto dove fra il passeggio mattutino e serale di turisti, bambini e anziani campeggiano di continuo giorno e notte i mitra spianati dei posti di blocco con pattugliamenti ovunque (finanche al supermercato!) quasi fossimo in regime di stato di polizia! Uno spiegamento di forze inaudito, neanche ci trovassimo a Scampia o nei quartieri tristemente malfamati di Palermo!
Prima considerazione dunque: forse Sanremo non è evidentemente un luogo sicuro ed è a nostra insaputa la capitale della criminalità organizzata e del narcotraffico internazionale? Seconda considerazione: se così non è, qual è il senso dell'operazione, bloccare forse ‘pericolosi migranti’ che cercano di raggiungere Ventimiglia e la Francia? Multare la signora anziana che viaggia in auto senza le cinture?
La serenità è elemento fondamentale per chi desidera vivere o villeggiare e in questa città al contrario si respira una tensione ai limiti dell'oppressione, segno evidente che Sanremo non è più quella di una volta o almeno così vogliono farci credere. Ritengo che la discrezione nel controllo del territorio sia segno, non solo di civiltà e rispetto della tranquillità dei cittadini, ma anche di un maggiore e più efficace servizio. Mi auguro che questa sensazione di disagio e di cattivo vivere possa terminare al più presto e ridare alla piccola città la serenità che merita. Buone vacanze!
Mario De Luca”.













