Enzo Cioffi, rappresentante della UilcomUil-Casinò interviene sulla volontà della Casinò S.p.A. di intraprendere nuove strade per l’organizzazione di eventi di Poker a formula torneo. Il sindacalista ha spiegato: "La realizzazione di questi tornei non è opportuno che in futuro sia affidata in esclusiva ad un unico gestore. Consideriamo negativa l’esperienza dell’ultimo affidamento, dell’organizzazione dei tornei di Poker, in quanto già contrattualmente ne conseguivano delle perdite economiche per la Casinò S.p.A.. Mai come ora, nella stipula dei contratti con i futuri organizzatori, la parola d’ordine dovrà essere: maggior guadagni possibili reali per la Casinò S.p.A ., maggiori ricadute possibili sul tessuto economico locale, migliori condizioni di lavoro per i dealer locali".
"Il fenomeno del Poker formula torneo segna un momento di seria stasi nella quale nessun soggetto potrà pretendere un’esclusiva. - aggiunge Cioffi - In questa fase i casinò reali, compreso il nostro, diventeranno sempre più riferimento per continuare a far vivere i tornei di Poker e tale condizione deve diventare consapevolezza da parte della gestione e del management della nostra Casa da Gioco. Aver accettato e stipulato contratti con i vari imprenditori che si sono avvicendati in questi anni, in cui la fonte di guadagno economico per la Casinò S.p.A. proveniva principalmente dalle eventuali ricadute economiche da parte dei partecipanti ai tornei sulla frequentazione degli altri giochi, ha rappresentato, oltre che un grossolano errore di strategia contrattuale, una perdita di immagine per la nostra azienda. Tali imprenditori, oltre agli ingenti guadagni economici conseguiti con la Casinò S.p.A., hanno avuto enormi ritorni di immagine, nell’avere potuto collaborare con un’azienda storica come la nostra".
"Sarebbe opportuno che tale prerogativa avesse un reale valore contrattuale. Prima dei legittimi guadagni da parte di ogni imprenditore, ci dovrà essere orgoglio ed una sincera consapevolezza che cooperare con la nostra Casa da Gioco è veicolo di sicuro arricchimento del proprio curriculum professionale. - sottolinea il sindacalista - Sta alla Casinò S.p.A. pretendere e dare un prezzo a tutto questo. Valutare di affidare l’organizzazione dei tornei settimanali ad imprenditori locali che potranno organizzarsi nelle più opportune forme (cooperativa di dealer, ecc...)".
"La volta scorsa tale tentativo venne inspiegabilmente ostacolato agevolandone il suo fallimento. Questa sigla sindacale ricorda inoltre che nel marzo del 2015 molti dei concetti sopra riportati, erano contenuti in un nostro comunicato (QUI). Auspichiamo che questa volta le scelte che la Casinò S.p.A. adotterà, coincideranno con le tesi nostre di oggi e di allora" - conclude Cioffi.
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