Riaprire la Via dell’Amore alle Cinque Terre avrebbe un grande valore simbolico. Nel bene e nel male, è il sentiero costiero più celebre della Liguria, chiuso dal 2012 per problemi di dissesto. Nel 2018 i turisti potranno forse percorrere di nuovo la passeggiata a picco sul mare, poco più di un chilometro da Riomaggiore a Manarola. Fa parte di un itinerario più ampio, quel Sentiero Azzurro che unisce i cinque famosissimi borghi del Parco nazionale.
Regione Liguria e Ministero dell’Ambiente hanno siglato l’accordo per mettere in sicurezza e ripristinare un percorso noto in tutto il mondo. Cinque milioni di euro in totale finanzieranno progetti e lavori di recupero. Sull’accessibilità delle Cinque Terre si è molto dibattuto in questi mesi, arrivando perfino a ventilare l’ipotesi - poi accantonata, per fortuna - d’istituire un numero chiuso per evitare il sovraffollamento di visitatori in determinate aree.
Il valore simbolico della Via dell’Amore è indiscutibile: con le dovute differenze, è un po’ come se a Parigi fosse chiusa la Tour Eiffel, o a Roma non si potesse entrare al Colosseo. È un luogo che può essere bellissimo, oppure detestato, dipende dalle esperienze soggettive di chi viaggia. Certamente, chi rifugge le code e l’intruppamento dei crocieristi, preferirà deviare sui percorsi, altrettanto belli e panoramici ma molto più faticosi, che s’inerpicano sui pendii.
Credo che tutte le discussioni talvolta polemiche sulla presenza - c’è chi la considera soffocante - dei turisti, oltre che sulla fruibilità delle attrazioni paesaggistiche, si possa risolvere con una strategia di più ampio respiro. È assolutamente un bene riaprire il sentiero più famoso. Ma sarebbe un male puntare solo su quello. C’è il turista che è felice di camminare a gomito a gomito con centinaia, addirittura migliaia di altre persone nel medesimo posto.
Tuttavia, c’è anche il turista che preferisce esplorare il territorio con maggiore indipendenza e quasi solitudine. Lontano dai non luoghi: il termine è stato coniato da Marc Augé per identificare luoghi massificati e perciò rassicuranti. Alle Cinque Terre ognuno può cercare e trovare il suo personalissimo Chilometro dell’Amore, non necessariamente quello ufficiale; sarebbe un errore ignorare questo fatto e non impostare un marketing turistico più personalizzato.














