La Giunta comunale di Taggia ha approvato la delibera relativa alla costituzione di una stazione unica appaltante con il Comune di Sanremo. Tecnicamente si tratta di una 'Centrale Unica di Committenza' che gestisce le gare di appalto per conto degli enti che ne hanno fatto il loro ingresso. Una struttura a sé stante rispetto ai due comuni, pur composta da dipendenti degli stessi e, in questo caso l'Ing. Burastero per Sanremo e Peluso per il comune di Taggia.
La legge non consente ai comuni, non capoluogo, di avere una stazione appaltante, dopo che il programma di riduzione di queste ultime, avviato dal Governo Renzi nel 2014, le ha ridotte da 32.000 a 35. La norma obbliga i comuni non capoluogo ad aggregarsi in centrali uniche di committenza per l’affidamento di appalti pubblici, sanzionando con la nullità le gare espletate fuori dalle centrali di committenza e prevedendo come soglia della vigenza dell’obbligo di aggregazione la somma di 40 mila euro.
In un primo momento il comune di Taggia ha stipulato un'apposita convenzione con la Provincia di Imperia, ma nell'aprile scorso, dopo numerosi incontri, quest'ultima ha comunicato il recesso della convenzione, pur prendendo l'impegno di portare a termine alcuni appalti particolarmente urgenti per il comune. Le motivazioni di recesso vanno ricercate nella particolare situazione istituzionale in cui versano le province italiane, oggetto di un ridimensionamento organizzativo sostanziale.
“Tutte le gare giacenti – spiega l'Ing. Marco Peluso - e sicuramente anche il secondo lotto della passeggiata, verranno gestite in questo modo. Ora la convenzione dovrà essere approvata dai rispettivi consigli comunali. Credo che potrà essere attiva nel giro di venti giorni.”














