Saranno presenti anche i portavoce Alice Salvatore e Marco De Ferrari al raduno nazionale del MoVimento 5 Stelle in programma questa sera in Basilicata per chiedere le dimissioni immediate al Governo Renzi, in seguito allo scandalo petrolio.
Deputati, senatori, europarlamentari, consiglieri regionali e comunali, sindaci e attivisti del MoVimento 5 Stelle, si ritroveranno, insieme a tanti cittadini, sui “luoghi del delitto”: questa sera (dalle 18 alle 23) al Centro Olio Val d’Agri dell’Eni di Viggiano (PZ); domattina una delegazione di parlamentari pentastellati farà invece un'ispezione al vicino giacimento petrolifero di Tempa Rossa di Total.
L’inchiesta della procura di Potenza, che si allarga ogni giorno di più, coinvolge, direttamente o indirettamente, oltre alla ministra dimissionaria Guidi, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Italiana e una grossa fetta di Partito Democratico nazionale e locale, tra cui la ministra Boschi, due sottosegretari e il governatore della Basilicata Pittella.
"Di fronte all’ennesimo scandalo, è ora di dire basta a questo Governo e staccare la spina a un esecutivo in balia di inchieste, interessi familistici, inciuci con le lobby delle banche (vedi caso banche Popolari) e ora delle trivelle. Il principio è semplice: perché deve pagare solo il Ministro dello Sviluppo Economico Guidi, se l’emendamento incriminato è stato approvato dall’intero Governo all’interno della sua stessa legge di Stabilità?"
Il tutto proprio a due settimane dal referendum sulle trivelle del 17 aprile, in cui il MoVimento 5 Stelle invita a votare SI per non prolungare la durata delle concessioni per le trivellazioni marine sottocosta entro i 12 chilometri.














