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Attualità | 19 dicembre 2015, 07:11

Arma di Taggia: allarme punteruolo rosso, non più palme per il secondo tratto della passeggiata mare, l'Amministrazione valuta le alternative

Resta ora la necessità di pensare al modo per creare una discontinuità fra i due lotti, il primo sul quale vi sono le palme e il secondo sul quale verranno piantati ulteriori arbusti, affinché si possa rendere il passaggio il più naturale possibile dal punto di vista architettonico.

Arma di Taggia: allarme punteruolo rosso, non più palme per il secondo tratto della passeggiata mare, l'Amministrazione valuta le alternative

Non saranno le palme ad abbellire il secondo tratto della passeggiata mare, l'Amministrazione sta valutando le possibili alternative. L'allarme punteruolo rosso che sta colpendo ormai da tempo le palme della nostra provincia si è abbattuto, in via preventiva, sul secondo lotto di lavori della passeggiata del lungomare di Arma di Taggia. Le palme, che sono state piantate lungo il primo tratto, seppur di una varietà fino a cinque anni fa inattaccabile dal parassita, oggi potrebbe non essere più così sicura da questo punto di vista.

Qualche giorno fa l'incontro dell'Amministrazione con il progettista che dovrà occuparsi del lavoro di riqualificazione della passeggiata cittadina, e la scelta preventiva di sostituire le palme con altri arbusti, è sembrata l'unica via percorribile, dal momento che non si potrà essere certi dell'evoluzione del parassita e della capacità di quest'ultimo di attaccare o meno piante diverse dalle varietà che ora rappresentano il suo bersaglio.

“E' molto probabile che non saranno palme – commenta il Sindaco Vincenzo Genduso all'indomani dell'incontro con il progettista – stiamo valutando la possibilità di sostituirle con piante di tamerice, carrube o gelsi, il progetto complessivo non dovrebbe subire grandi modifiche, se non tecniche relative alla tipologia di irrigazione degli arbusti o alla distanza di questi ultimi tra di loro e dal bordo strada.”

Resta ora la necessità di pensare al modo per creare una discontinuità fra i due lotti: il primo sul quale vi sono le palme e il secondo sul quale verranno piantati gli altri arbusti, affinché si possa rendere il passaggio il più naturale possibile dal punto di vista architettonico, facendo sì che il lungomare diventi il più armonioso possibile senza che si noti troppo l'inevitabile differenza.  

Simona Della Croce

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