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Cronaca | 01 luglio 2015, 16:54

Raddoppio ferroviario Andora-San Lorenzo: non luogo a procedere per Renato Cossi, patteggia la Ferrovial

Oggi l’udienza preliminare di fronte al giudice Fiorenza Giorgi

Raddoppio ferroviario Andora-San Lorenzo: non luogo a procedere per Renato Cossi, patteggia la Ferrovial

Non luogo a procedere per non aver commesso il fatto. Questa la sentenza emessa oggi in udienza preliminare per Renato Cossi, il legale rappresentante dell’omonima azienda coinvolta nell’inchiesta sul raddoppio ferroviario Andora - San Lorenzo.

E’ ripreso infatti oggi in udienza preliminare il procedimento per il quale il pubblico ministero Maria Chiara Paolucci aveva chiesto sette rinvii a giudizio, tra essi figure delle due società impegnate nei lavori del raddoppio ferroviario tra Andora e San Lorenzo al Mare: la Ferrovial Agroman di Madrid e la Cossi Costruzioni di Sondrio. Per gli imputati Ignacio Botella Rodriguez, Francesco Esposito, Manuel Augusto Dias Texeira, Marco Missipipi, Juan Roche, Garcia Santander e Guillermo Carlos Roldan Moya il reato contestato è di frode in pubbliche forniture e truffa.

Questa mattina il giudice Fiorenza Giorgi ha emesso per il legale rappresentante della Cossi Costruzioni di Sondrio la sentenza di non luogo a procedere. Per il gip Renato Cossi “non ha commesso il fatto”. Soddisfazione da parte degli avvocati Luca Marafioti e Luca Luparia: “Sono cadute tutte le accuse, non risulta esserci alcuna responsabilità da parte della società e di Cossi - affermano - I chiodi erano regolari e l’opera è stata collaudata regolarmente".

Sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto anche per l’amministratore della Ferrovial, Ignacio Botella Rodriguez, mentre la società ha patteggiato una multa di 60mila euro per alcune contestazioni (pronunciato anche il non luogo a procedere per un illecito amministrativo contestato).

Sempre nell'udienza di oggi, rinvio a giudizio per Marco Missipipi e Francesco Esposito (dipendenti Ferrovial), mentre hanno presentato istanza di patteggiamento Manuel Augusto Dias Texeira, Juan Roche, Garcia Santander e Guillermo Carlos Roldan Moya.

Gli inquirenti avevano puntato l'attenzione sui conci e in particolare sulla consistenza del cemento e della percentuale di ferro utilizzato per quelle apposite strutture che rivestono i tunnel della nuova linea ferroviaria. Alcuni dei conci sospettati di non essere a norma e quindi potenzialmente pericolosi per viaggiatori e personale viaggiante erano già stati montati nel tunnel e anche questi erano stati sequestrati nel corso di un blitz compiuto il 6 agosto 2009 dagli uomini della polizia giudiziaria di Savona, dai carabinieri della compagnia di Alassio e dagli agenti della tenenza di Albenga della Guardia di Finanza.

Questa mattina in tribunale, al termine dell'udienza preliminare, era presente anche una troupe di giornalisti della radiotelevisione svizzera RSI.

Debora Geido

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