"Trovo vergognosa l'arroganza con cui il Sindaco giustifica ogni interrogazione che gli viene posta. Il buonsenso non è di casa con questo sindaco. Se tutto venisse gestito secondo cosa logica, non si avrebbero sperperi di questo genere".
E' ormai un 'botta e risposta' quello tra il primo cittadino di Diano San Pietro, Claudio Mucilli, e l'opposizione, in particolare il Consigliere Sabrina Saguato. "Come può un piccolo comune far fronte a queste spese? Ad esempio organizzando manifestazioni costose (più di euro 600 solo per la presentazione del bassorilievo realizzato da una collega di maggioranza durante la 'Giornata della memoria') fuori dall'orario dei comuni mortali... ad esempio organizzando le attività comunali pensando ad altri orari. A Diano San Pietro funziona cosi: il cittadino viene torchiato, costretto a versare alti contributi comunali (per servizi che non riceve), intimorito nel caso in cui non e' nelle condizioni di far fronte ad una spesa folle (rif. spazzatura 2014 rata unica al 16/12) e chiede la riduzione o la rateizzazione".
"Se non fosse stato per il comitato cittadino e per la minoranza - termina Sabrina Saguato - 140 bollette non sarebbero state riconteggiate e diminuite (tutti errori... 140?)... e tante bollette sono state rateizzate. Possibile che il cittadino debba accollarsi costi cosi alti? Le strade fanno schifo, piene di buche, senza protezione nè illuminazione... i fondi destinati al ripristino di via Seassari sono stati 'momentaneamente spostati' per sistemare via Che Guevara... strada che il primo cittadino conosce bene in quanto quella in cui lui risiede. Ora l'ennesimo disgusto: possibile che il buon senso non sia di questa giunta? Chissa' se i cittadini saranno contenti di sapere che il primo cittadino ci costa 700 euro mensili circa di rimborso più il suo stipendio da sindaco. Possibile che sia solo la minoranza ad esser disgustata? Non credo!"














