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Politica | 16 ottobre 2014, 15:35

Camporosso: la minoranza attacca la Giunta Gibelli "Tassatori di mestiere, la TARI colpisce bar, ristoranti e attività commerciali"

Bertaina, Giovinazzo, Alberti e Civardi: "In un momento di crisi si poteva evitare di gravare ulteriormente nelle casse dei commercianti locali già in difficoltà".

Camporosso: la minoranza attacca la Giunta Gibelli "Tassatori di mestiere, la TARI colpisce bar, ristoranti e attività commerciali"

Numeri alla mano la minoranza di Camporosso fa le pulci all'amministrazione Gibelli tacciando i suoi membri di essere "tassatori di mestiere". Duro attacco dei consiglieri d'opposizione Marco Bertaina, Simone Giovinazzo, Giampiero Alberti e Tiziana Civardi del gruppo 'Per Un'Amministrazione Aperta': "Viste le numerose lamentele da parte dei commercianti camporossini denunciamo gli aumenti per la categoria. Nonostante un piano finanziario aumentato di poche migliaia di euro la nuova amministrazione ha approvato con superficialità nel Consiglio comunale di fine agosto ulteriori pesanti tariffe, facendo ricadere gli aumenti quasi esclusivamente sulle attività produttive.  I commercianti dovranno fare i conti con cospicui aumenti". 

E portano alcuni esempi sulle tariffe commerciali e domestiche incassate dal Comune:

Evidenziando ancora: "Nel 2013, con la vecchia TARES su un costo del servizio di 1 milione lo Stato pretendeva il versamento aggiuntivo di un importo di 30 Cent/Mq, pari a circa 100 mila euro. Quest'anno con la nuova TARI, non essendo dovuto questo odioso prelievo governativo, anche i commercianti si aspettavano di beneficiarne attraverso un risparmio".


"Riteniamo che la ripartizione dei costi del servizio così effettuata - aggiungono i consiglieri di minoranza - sia eccessivamente penalizzante per il commercio locale già allo stremo. Le scelte operate dalla maggioranza vanno nella direzione contraria alla tutela e valorizzazione del commercio locale tanto sventolate in campagna elettorale. Questo ulteriore aumento della TARI va a colpire quelle attività commerciali prevalenti nel paese, come appunto bar, ristoranti, pizzerie, pescherie e negozi di frutta. Questa scelta, determinerà, un duro colpo all'economica locale".

Un ulteriore osservazione viene fatta sui metodi di pagamento: "Gli uffici amministrativi, avevano proposto anziché i bollettini postali il pagamento tramite gli ormai conosciuti modelli F24 eseguibili in tutti gli sportelli bancari e postali senza l'ulteriore costo di 1,30 a pagamento, invece l'amministrazione per risparmiare qualche migliaia di euro si è tirata indietro non volendo sostenere la spesa. Quest'anno, vista la pochissima differenza dei costi e risparmiando 100 mila euro, lavorando con più giudizio si poteva dare un buon segnale alla cittadinanza alleggerendone le bollette".

Renato Agalliu

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