“Quasi un anno fa, nel mese di agosto 2013, la nuova Amministrazione aveva annunciato di essere in procinto di risolvere il problema degli ascensori di Porto Maurizio. In vari comunicati si leggeva di interventi di manutenzione straordinaria per circa 50 mila euro, se non sbaglio, e di sopralluoghi USTIF con esito positivo. Tutti ci saremmo aspettati che gli ascensori riprendessero a funzionare assicurando il servizio dovuto. Invece no. Ancora oggi i problemi sono gli stessi di sempre. Gli ascensori continuano a funzionare in modo irregolare e discontinuo sia per guasti tecnici che per disservizi legati all’apertura degli impianti da parte degli addetti”.
Lo ha detto il Consigliere Comunale di opposizione ad Imperia Alessandro Casano, in relazione ai suoi interventi di domani in Consiglio Comunale. “Era stata da noi proposta – prosegue - a suo tempo un’operazione ‘trasparenza’ da parte della presente Amministrazione per rendere noti i costi ed eventuali responsabilità di tipo progettuale degli impianti ma la nostra idea era stata quasi ridicolizzata dal Vicesindaco. I frequentissimi disservizi continuano a verificarsi con una frequenza vergognosa e arrecano disagio ancora maggiore in questi giorni di caldo estivo in cui il Parasio è per giunta chiuso al traffico. Mi sembra quindi doveroso tornare per l’ennesima volta sull’argomento volendo sottolineare che sarebbe l’ora di capire dove risiedono le responsabilità politiche e tecniche di questo vergognoso fenomeno. Altro argomento che ritengo doveroso affrontare, in qualche modo correlato a quello degli ascensori, riguarda ancora una volta i lavori del progetto Dal Parasio al Mare, giunti quasi al termine almeno nel Borgo Parasio. Negli ultimi giorni abbiamo visto comparire i nuovi corpi illuminanti che dovranno sostituire i “vecchi” lampioni a lanterna che da sempre ornano i nostri centri storici. Questa novità ha destato ancora una volta sconcerto e preoccupazione negli abitanti del quartiere abituati ormai a fare i conti con i capricci stilistici dell’Architetto Rossi”.
“Questo ‘tocco finale’ ha introdotto per l’ennesima volta al Parasio dei corpi estranei in ragione di non si sa quale dottrina stilistica che pare voler violentare ad ogni costo l’identità del luogo. In particolare i nuovi lampioni, oltre a non convincere per quanto riguarda gli aspetti qualitativi, si presentano a forma di vero e proprio fanale in stile moderno tipo fotocellula o set cinematografico. Tale forma, oltre ad essere del tutto inadeguata e in piena discontinuità con i lampioni superstiti, lascia presupporre una diffusione luminosa verso il suolo e di scarsa efficacia. Dopo aver visto grossolani errori, pendenze sbagliate, scoli per l’acqua piovana insufficienti, pavimentazioni grossolanamente sbagliate, ricercatezze inutili, panchine astruse e sedie da manicomio, ci troviamo oggi a chiedere conto dell’ennesima beffa. In particolare vorremmo sapere quanti lampioni verranno sostituiti e con quale razionale visto che in tutto il resto del Parasio i lampioni sono di tipo tradizionale e consono al luogo, a forma di lanterna”.
“Mi preme un’ultima considerazione di stupore – termina Casano - nell’apprendere che gli Architetti Rossi e Gollo, i due principali artefici dei ‘guai’ del progetto Dal Parasio al Mare, almeno per quanto riguarda il Parasio, sono stati inseriti nella Commissione Paesaggio quando invece, forse, si dovrebbe chieder loro conto degli errori fatti”.
(Sotto i due Question Time)














