E' stata la riduzione degli estimi catastali il primo ordine del giorno affrontato dal consiglio comunale di Sanremo. Un documento atteso dal mondo della floricoltura che, dovendosi confrontare con tariffe molto superiori ai concorrenti di altri territori, denunciava di essere fuori mercato. La pratica è stata votata all'unanimità, con i voti favorevoli sia della maggioranza sia dell'opposizione, dopo una discussione nella quale non sono comunque mancate critiche da parte della minoranza.
"Questa è una pratica scaturita lo scorso inverno in risposta ad un'esigenza dei floricoltori - ha spiegato l'assessore alla floricoltura Gianni Berrino - Il comprensorio di Sanremo è sempre stato colpito da estimi catastali molto alti che risalgono a tempi antichi. Una situazione che ha comportato quindi spese maggiori anche per quel che riguarda le tassazioni come l'Imu. Per questo, insieme alle associazioni di categoria del settore, è stata avviata una sinergia tesa ad un percorso per una revisione degli estimi catastali. Questa pratica è già stata visionata dalla Prefettura di Imperia. Sanremo è capofila, ma questo è un percorso seguito anche dagli altri Comuni interessati. Alla luce di tutto questo vogliamo equiparare gli estimi al resto della regione e del territorio nazionale".
"L'Imu pagata lo scorso anno dai floricoltori, con i grandi aumenti imposti dall'Amministrazione rispetto al passato, non è colpa degli estimi - è intervenuto il capogruppo del Pd Andrea Gorlero - Sarebbe quindi stato sufficiente applicare un'aliquota minore e non quella massima del 10.6 per mille. C'è quindi un'ipocrisia dell'Amministrazione, che ora non può dire che si abbassano gli estimi per diminuire l'Imu".
"Questa è la risposta di un impegno che avevamo preso con gli operatori interessati, permettendogli di risparmiare - ha detto il capogruppo del Pdl Giuseppe Sbezzo Malfei - Il comparto floricolo è stato un po' dimenticato, anche durante la precedente Amministrazione, ma ci auguriamo in una sua ripresa economica nel prossimo futuro".
"Questa Amministrazione ha intanto risolto il problema dell'Ucflor - è intervenuto il sindaco Maurizio Zoccarato - chiudendo anche la famosa convenzione che nei precedenti cinque anni non era stata fatta. Per il cambio di destinazione d'uso siamo andati, anche insieme a Gorlero, due volte a Roma dove si sono resi disponibili dicendo che nessuno lo aveva mai chiesto. A Bruxelles abbiamo scoperto che ci sono tanti finanziamenti europei per il settore dei quali però nessuno si è mai interessato. La pratica di oggi è un fatto storico nell'interesse dei floricoltori, che va oltre al pagamento dell'Imu, che rimarrà negli anni futuri. Bisogna continuare a credere nella floricoltura".





