Il consiglio comunale di Sanremo ha approvato il testo unico e le modifiche della convenzione che disciplina i rapporti tra il Comune e la casino spa. la pratica è stata illustrata dall'assessore alle società partecipate Gianni Berrino.
"La convenzione risale al 2001 e nel corso degli anni ha subito molteplici modifiche - ha detto Berrino - Ad oggi è necessario redigere un testo unico della convenzione, con alcune modifiche rispetto al documento oggi esistente, che possa mettere ordine. Tra le novità c'è anche l'eliminazione della percentuale degli incassi che trattiene la casino spa, che è stata eliminata a favore di una cifra precisa che sarà stabilita nel piano di impresa. Cifra che poi potrà essere modificata. Questo per mettere al riparo il Comune da una percentuale che se nel 2001 poteva essere valida, con gli incassi che erano in continua crescita, ha più volte messo in difficoltà per la necessità di ricapitalizzare".
"Nel 2004 il casinò incassava più di 100 milioni di euro, quest'anno gli introiti saranno tra i 44 ed i 48 milioni, cifre che devono far pensare - ha detto il capogruppo del Pd Andrea Gorlero - In questa convenzione manca una pianta organica che ci dica come si può organizzare in maniera trasparente e realistica il costo del personale. Fino ad ora non ci sono state date risposte serie e concrete su questo tema. Altro problema è quello relativo al comodato alla casino spa della sede che vale diverse decine di milioni di euro. Su questo la corte dei conti non dice niente ?".
"Giustamente il tema della pianta organica non è compreso in questa convenzione perchè non è il suo luogo, deve infatti essere inserito nei piani di impresa - ha risposto l'assessore Berrino - Per quel che riguarda il discorso del comodato dell'immobile alla casino spa, se è vero che il bilancio della spa influisce per zero euro sul bilancio, se avessimo imposto un costo di locazione ci saremmo trovati a ripianare nuove perdite di capitale. Si andrebbe quindi solo a gravare la situazione economica di una società pubblica che ci appartiene e a pagare sarebbe sempre la città".
La pratica è stata infine approvata con 15 voti favorevoli, 2 astenuti (Sindoni e Musizzano), e 2 contrari (Gorlero e Faraldi). Assenti durante la discussione, per una question di incompatibilità in quanto dipendenti della casa da gioco, Massimiliano Moroni e Maria Luisa Gugliotta.





