Tornano le presentazioni letterarie organizzate dall’Associazione Culturale Liber Theatrum, curate da Diego Marangon, con il supporto logistico della libreria Casella. Il nuovo appuntamento è in programma sabato alle 17, presso la Civica Biblioteca Aprosiana di Ventimiglia in via Cavour 61 in sinergia con la casa editrice ventimigliese Philobiblon, per la presentazione dell’interessante volume dedicato a Franco Carli.
A quasi due anni esatti dalla prematura scomparsa, ospite dell’incontro sarà il figlio Antonio Carli, che ricorderà i passi salienti della vita di questo poliedrico personaggio del panorama culturale del Ponente Ligure e imperiese in particolare. Attore, autore e regista, nella sua città, Imperia, aveva promosso varie iniziative, realizzato spettacoli e diretto per alcuni anni il Teatro Comunale Cavour. La sua carriera di attore aveva assunto tratti diversi a seconda dei periodi. A più riprese lavorando al Teatro Stabile di Genova, prima con Luigi Squarzina negli anni sessanta e settanta, poi con Marco Sciaccaluga e Peter Stein, interpretando testi di Pirandello, Sartre, Goldoni Brecht, Koltès e Shakespeare. Legato per un certo tempo anche alla Tosse, sui cui palcoscenici aveva recitato come protagonista “Il re in bicicletta” di Mario Bagnara con regia di Tonino Conte e “I Corvi” di Becque sotto la direzione di Aldo Trionfo.
Ma Carli aveva seguito anche percorsi artistici più eccentrici. Il suo esordio era infatti avvenuto sotto un segno marcatamente anticonformista, prendendo parte al “Dottor Jekyll e Mister Hyde” messo in scena da Carmelo Bene alla Borsa di Arlecchino di Genova nel 1961. Successivamente aveva collaborato col Teatro Durini a Milano, impegnandosi in un repertorio che comprendeva il cabaret satirico e intellettuale di Sandro Bajni, la riscoperta di testi polemici e scomodi di Majakovskij, lo sberleffo critico di Dario Fo. E nel '72, insieme con Gianni Fenzi, Antonello Pischedda e un giovanissimo Marco Sciaccaluga, aveva dato vita alla cooperativa Teatro Aperto, interpretando Don Chisciotte. Rientrato a Imperia, con regolarità aveva allestito come autore, regista e protagonista spettacoli tratti da storie del Ponente Ligure, evitando tuttavia di rinchiudersi nel colore locale, proiettando in una dimensione fantastica e di grande affabulazione figure e vicende, secondo la lezione di Calvino.
La sua recitazione aveva doti non comuni, caratterizzata insieme dall'affettuosa simpatia umana verso i personaggi e dall'ironico distacco del narratore ed il teatro non era stato il suo solo campo di azione e impegno, proponendo infatti spesso anche letture penetranti di autori del Ponente Ligure come Boine, Mario Novaro, Cesare Vivaldi, Giuseppe Conte. Sin dalla fondazione del DAMS aveva inoltre tenuto laboratori per gli studenti del Corso di laurea di Imperia, sfociati ogni anno in rappresentazioni seguitissime. Vivace, umanamente affabile, molto attento alle tradizioni popolari e musicali della sua terra, ricercatore curioso di forme della cultura orale del Ponente, ha valorizzato una parte di mondo che conosceva bene e che ha regalato con generosità agli altri. INFO: 338 62733449 - liber.theatrum@gmail.com.














