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Eventi | 19 luglio 2012, 12:39

Cesio: sabato l'inaugurazione del campanile resturato della chiesa di Arzeno d'Oneglia, sarà presente il presidente regionale Claudio Burlando

Cesio: sabato l'inaugurazione del campanile resturato della chiesa di Arzeno d'Oneglia, sarà presente il presidente regionale Claudio Burlando

Nella piccola frazione del Comune di Cesio, alle ore sedici di sabato 21 luglio verrà inaugurato il campanile-torre di Arzeno struttura di origine romanica recentemente oggetto di accurato restauro. Il taglio del nastro avverrà alla presenza di Claudio Burlando, Presidente della Regione Liguria, ente che con il proprio contributo ha reso possibili i lavori di ripristino e conservazione della struttura.

Burlando torna nel Comune di Cesio a distanza di poco meno di tre anni quando nel dicembre 2009 si recò nel capoluogo per inaugurare la sala polivalente-biblioteca E. De Negri posta nella centrale Piazza S.Lucia, in oggi adibita a molteplici attività a beneficio degli abitanti del Comune
Il campanile di Arzeno, che da tempo versava in forte stato di degrado, è la vera e propria emergenza architettonica presente nel territorio comunale. Di probabile origine romanica, quando aveva essenziale funzione di torre di avvistamento inserita in un complesso sistema difensivo che partiva da analoghe strutture poste a valle (quali la Torre di Santa Lucia a Pontedassio) per proseguire verso le Alpi, ha visto nel corso dei secoli modificare la sua funzione in quella di torre campanaria a servizio della contigua chiesa di San Benedetto.

La particolarità del manufatto, oltre che nella pluralità di funzioni svolte nel tempo, è di essere perfettamente inserito in un contesto urbano, quello del centro storico della piccola frazione del Comune di Cesio, rimasto pressoché inalterato nel corso degli ultimi secoli. Attraversato da un portico alla base, il campanile in pietra perfettamente squadrato e sormontato da un tamburo a sezione ottagonale è circondato oltre che dalla chiesa, dal piccolo oratorio e dal possente palazzo marchionale del De Thomatis, signori del luogo, i cui eredi ancora utilizzano la struttura come residenza privata.

Ai piedi del complesso edilizio si estende il centro storico che degrada dolcemente a valle circondato da verdi terreni ulivati. Arzeno, posto sull’antica strada Reale che da Oneglia conduceva al Piemonte è rimasto pressoché uguale a far data almeno da metà ottocento, quando con la creazione della strada nazionale per il Piemonte che attraversava Cesio sull’opposto versante della valle, se perse piano piano d’importanza (il centro fu poi annesso al Comune di Cesio alla fine degli anni venti del secolo scorso) si mantenne pressoché inalterato e quindi appare oggi al visitatore come un luogo dove il tempo sembra non essere trascorso e dove il suo campanile, oggi restituitogli nel suo splendore originario, si erge maestoso a testimonianza di epoche lontane.

LA FESTA DEL GRANO

Alle cinque del pomeriggio nella piccola piazza del paese di Arzeno avverrà la riedizione annuale della “festa del grano” che vedrà protagonisti gli agricoltori che insieme al pubblico presente effettueranno la battitura del grano utilizzando antichi macchinari a funzionamento manuale.
E’ sempre un pomeriggio che suscita non poche emozioni sia per le persone di una certa età che hanno vissuto queste attività fino ai primi anni del dopoguerra sia per coloro che per la prima volta vengono a conoscenza di una lavorazione agricola molto importante in passato ma, ormai nelle nostre campagne quasi completamente abbandonata.
La curiosità relativa a queste macchine ancora perfettamente funzionanti dopo il recente restauro effettuato ad opera della comunità grazie in particolare al minuzioso contributo di Angelo Bottero sta nel fatto che le stesse vennero fornite al piccolo paese dal ministero dell’agricoltura durante gli anni tenta a titolo di premio per l’elevata produzione pro-capite di grano registrata dal paese di Arzeno in quel periodo in un confronto a livello nazionale.
In piazza viene portato il grano ancora coltivato dall’azienda agricola “Il Cascin di Massa e Falconi” che per l’occasione nei giorni precedenti la festa prepara i covoni.
Un primo passaggio effettuato in una macchina molto pesante, azionata da almeno due persone, consente di separare la spiga e quindi i chicchi dalla paglia, successivamente, attraverso un secondo macchinario si provvede ad eliminare la “pula” ed ottenere chicchi di grano pulito, infine tramite un vaglio rotante, ovviamente azionato sempre a mano, vengono suddivisi i chicchi per dimensioni in 7 livelli di scelta dal grano per l’alimentazione degli animali a quello da utilizzare per le farine.
Al termine anche la paglia viene raccolta nei classici “beriui” ed utilizzata come lettiera per gli animali.
Prima dell’avvento di queste macchine la battitura avveniva con metodi completamente manuali mediante l’utilizzo di particolari bastoni “cauda” con i quali si batteva il grano sul pavimento della piazza preventivamente “imbusato” con lo sterco degli animali con una tecnica originale quanto anch'essa curiosa, che consentiva una vera e propria “impermeabilizzazione” della piazza
La manifestazione raccoglie un pubblico molto interessato ed incuriosito da una lavorazione agricola assai comune un tempo ma che ora appare come una vera e propria rarità.
Il pubblico partecipa attivamente alle operazioni, in particolare i bambini incuriositi e gli anziani che dimostrano di saper ancora mettere in pratica manualità ormai abbandonate da più di mezzo secolo.

ARZENO FESTEGGIA SAN BENEDETTO

Arzeno d'Oneglia (Larse in dialietto ligure) è una frazione del Comune di Cesio in
provincia di Imperia, situato nell'alta valle impero, lungo il crinale, in
posizione dominante sulla valle, alle spalle di Oneglia. Il paese, già storicamente posto sull'antica “strada Savoia” è raggiungibile grazie ad una diramazione (circa 500 metri) posta sull' ex statale 28 tra Cesio
e Colle san bartolomeo. conserva quasi intatta la struttura originaria, con
abitazioni in pietra a vista. la via principale attraversa centralmente
l'abitato. Sulla piazzetta superiore si affaccia il vecchio palazzo comunale
recentemente ristrutturato. Sulla piazza centrale troviamo l'oratorio e il
campanile in stile romanico(ex torre “saracena”) con il caratteristico munito di
passaggio sottostante, alle loro spalle si trova poi il palazzo De Tomatis.
La festa patronale di San Benedetto Abate che si svolge normalmente l'11 luglio da quando il santo è stato 
nominato patrono d'europa ( prima si festeggiava il 21 marzo) ha visto compiersi nella domenica appena trascorsa le celebrazioni religiose e idealmente prosegue sabato 21 luglio con il seguente programma:

ore 16:00 INAUGURAZIONE DEL CAMPANILE DOPO I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

ore 17:00 FESTA DEL GRANO a seguire RINFESCO PER TUTTI I PARTECIPANTI


Gabriele Piccardo

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