E’ critico il Presidente della Regione Liguria Claudio Burlando sul decreto del Governo Monti sulla Spending rewiew. Il governatore da noi avvicinato in un momento dell’inaugurazione del museo della lavanda a Carpasio non si nasconde dietro alla linea del partito, che di fatto sostiene il governo Monti nella strana maggioranza insieme al PDL. “Indubbiamente occorre leggere attentamente il Decreto che è stato firmato dal Presidente della Repubblica – dice – ma indubbiamente se le cose stanno come sono state riportate dai giornali, quel decreto non sta in piedi. Ci sono diversi aspetti che mi lasciano perplesso: i tagli alla sanità la questione delle province, e gli accorpamenti dei tribunali”.
Ecco proprio questa mattina i giornali ipotizzavano la creazione di due sole provincie in Liguria oltre all’area metropolitana di Genova, lei è d’accordo su questa ipotesi?
“Trovo assurda questa situazione dove si ha il mantenimento di un certo numero di provincie e l’abolizione del 50% delle altre. Sono soluzioni che non funzionano. Se le province sono da abolire, vanno abolite tutte e nello stesso momento si crea una differente organizzazione dello Stato che vede i poteri delle province divisi tra due livelli istituzionali, quelli dei comuni e quelli della regione. Eventualmente i comuni possono associarsi tra loro e mettere insieme delle sinergie per comunità più vaste. Poi è tutto da vedere se c’è un reale risparmio come dicono”.
In provincia di Imperia si fa anche un gran discutere della soppressione del tribunale di Sanremo.
“Ma come si fa a ipotizzare la chiusura di un tribunale nella città del casinò a quattro passi dalla frontiera francese – dice senza esitazione Burlando –. Quello di Sanremo svolge una mole di lavoro molto superiore al tribunale di Imperia. E comunque ci sono casistiche diverse. Anche qui c’è da parlare delle effettive economie. Quali sono? Non vengono mica licenziati gli impiegati o i magistrati”.
E allora secondo lei è da chiudere il tribunale di Imperia?
“Non mi voglio pronunciare su questo ora. Sono comunque decisioni che sono state prese dal Governo. Occorrerà discutere su di esse, sarà interessante vedere come usciranno modificate dopo un serio dibattito parlamentare, perché ci sono aspetti preoccupanti come i tagli alla salute che non possono essere tollerati. Bisognerà ragionare in termini di effettivi risparmi e di ricaduta sul cittadino”.
A Carpasio ad accogliere Burlando non c’era il presidente della provincia Luigi Sappa. In ambienti ben informati si parlava di un incontro urgente, in queste ore, richiesto dal prefetto con il presidente Sappa. Forse la spending rewiew mentre noi scriviamo è già in fase di attuazione.














