Un nostro lettore di Sanremo, R.M., ci ha scritto per evidenziare nuovamente il problema degli escrementi dei cani, nella zona di via Martiri e via Pietro Agosti:
"L’argomento di questo articolo non è dei più delicati, dato che parlerò proprio di lei, dell’immonda cacca di cane che tappezza i marciapiedi cittadini. Non so quale sia la vostra esperienza in proposito, ma la mia è a dir poco drammatica. Da qualche anno a questa parte camminare per le vie del mio quartiere equivale a fare un vero percorso a ostacoli, e non sto esagerando. Ogni giorno, prestando a dove appoggio i piedi la stessa attenzione che vi porrei attraversando un campo minato, mi chiedo: 'Quanti cani risiederanno in questa zona? Ed è mai possibile che i tutti i padroni siano dei simili zozzoni?' Fin da quando giravo da mattina a sera con carrozzina e passeggino, incappando quasi quotidianamente nella mia dose di cacca sulle ruote, mi sono dotato di un kit formato da: n. 5 spazzole a setole dure - le vecchie spazzole da bucato –, la cui scorta provvedo a reintegrare ogni volta che ne uso una -; guanti in lattice usa e getta (decisamente anti-ecologici, ma infilare le mani negli escrementi dei cani altrui richiederebbe una resistenza psicologica superiore alla mia); prodotto detergente antibatterico; carta di giornali usati; stuzzicadenti per pulire nelle parti a carro armato sottile sotto la suola. Così equipaggiato, con sconfortante frequenza mi siedo sul terrazzino e passo una mezz’ora delle mie preziose serate a grattare, pulire, disinfettare, scrostare e via dicendo, sorbendomi i poco piacevoli effluvi che le scarpe così ridotte emanano impietose. Nel frattempo medito sull’inciviltà dei proprietari dei cani e mi pongo quesiti del tipo: 'Ma dopo aver imbrattato tutto il marciapiede, non capita anche a loro di pestare?'. A questa domanda mi sono risposto che di certo simili individui non girano mai a piedi, ma entrano direttamente dentro casa con il loro suv, che parcheggiano lanciandolo dalla finestra nella strada sottostante. O ancora: 'Un briciolo di senso del dovere e di rispetto per il prossimo avrà mai sfiorato questi soggetti o vivono beatamente indifferenti a qualsiasi danno o fastidio provochino agli altri?'. La fiducia nel genere umano vorrebbe farmi propendere per la prima ipotesi, ma l’esperienza inclina la bilancia verso la seconda. Tuttavia per consolarmi torno a un pensiero cui ricorro abitualmente e a questo punto mi chiedo: se pestare una cacca porta fortuna, rotolarsi letteralmente nella cacca per mezz'ora quale meraviglioso destino potrebbe schiudermi? P.s.: basterebbe un pò di controllo mirato al problema, da parte dei Vigili".














