Il Consigliere Regionale imperiese, Alessio Saso (Popolo della libertà), ha illustrato un’interpellanza sul centro dialisi di Pieve di Teco. Saso ha chiesto alla Giunta di valutare un diverso utilizzo del Centro che possa giustificarne i costi di gestione.
"Trattandosi di un centro che potrebbe arrivare ad ospitare fino a sedici pazienti dializzati al giorno, il fatto che solo quattro persone usufruiscano di questa struttura lascia perplessi. Tanto più che l’apertura di questa struttura ha comportato il ridimensionamento del centro dialisi di Imperia. Forse il centro di Pieve di Teco potrebbe essere usato anche per scopi diversi. Colgo l’occasione per far notare che in altre regioni si ricorre molto più spesso alla dialisi domiciliare, che si potrebbe potenziare anche qui perché comporta meno disagi per i pazienti e costituisce un risparmio economico".
Ha risposto l’assessore alla salute Claudio Montaldo: "Attualmente il centro dialisi di Pieve di Teco ha una disponibilità di turni per otto pazienti, sicuramente va fatta una ricognizione del bacino di utenza per sfruttarla a pieno regime. Oltretutto, essendo al confine tra due province, potrebbe servire anche l’area savonese. La dialisi è una terapia che può essere somministrata fuori dall’ospedale e senza supporto medico. È necessaria una ricognizione della domanda di terapie in tutta la Regione, anche in vista di applicare metodi domiciliari, che sono meno disagevoli per i pazienti e meno costosi per il servizio sanitario. Dobbiamo anche affrontare il problema della dialisi estiva, che dà una risposta anche ai turisti più anziani. Occorre potenziare anche le attività di prevenzione". Saso ha replicato: "Ricognizione, pianificazione e prevenzione sono fondamentali, anche da un punto di vista economico".














