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| mercoledì 15 gennaio 2014, 13:54

Sanremo: il fondatore dell'Assefa Giovanni Ermiglia ricordato dallo storico Andrea Gandolfo

Si tratta di alcune brevi note biografiche tratte dalla sua opera 'Vite di sanremesi illustri'

Giovanni Ermiglia

Giovanni Ermiglia

In occasione del decimo anniversario della scomparsa del benefattore sanremese Giovanni Ermiglia, lo storico Andrea Gandolfo integra la comunicazione inviata da un lettore con alcune brevi note biografiche tratte dalla sua opera 'Vite di sanremesi illustri'.

Giovanni Ermiglia nacque a Sanremo il 24 giugno 1905 da Giambattista e Livia Rubino, originaria di Baiardo. Dopo aver frequentato il Liceo-Ginnasio “G.D. Cassini”, si laureò in Giurisprudenza all’Università di Genova e in Filosofia all’Università di Torino. Nel periodo torinese conobbe Lalla Romano, con la quale rimase amico fino alla morte e che avrebbe incontrato spesso durante i soggiorni della scrittrice a Bordighera.

Nonostante fosse laureato in legge, non praticò mai il diritto, ma si dedicò invece agli studi filosofici e poi all’insegnamento nei licei, affiancando quindi il fratello Stefano nella conduzione dell’azienda familiare. Nel 1968 partì per l’India, dove incontrò nel Tamilnadu (nella zona meridionale del paese) un gruppo di giovani seguaci delle teorie gandhiane, universitari e operatori sociali, tutti legati al movimento di Vinoba Bhave, allievo di Gandhi; quest’ultimo peregrinava a piedi da dodici anni per l’India a mendicare terreni per ridistribuirli ai poveri.

Dall’incontro con Shri J. Loganathan, e in sintonia con l’opera svolta fino ad allora da Bhave, nacque l’idea del microcredito che permetteva ai contadini di accettare un prestito che doveva a poco a poco essere restituito e reimpiegato per aiutare altri contadini. Nel 1979  venne scelto il nome di ASSEFA (Association for Sarva Seva Farms, ossia “Associazione delle fattorie al servizio di tutti”) per quest’opera, che nel frattempo aveva interessato moltissimi villaggi dove si erano create scuole, organizzata la coltivazione dei campi, curata la salute della popolazione, tutelato l’ambiente e sviluppata la spiritualità degli abitanti. Tra il 1974 e il 1990 passò gran parte del suo tempo in India e in vari paesi del mondo per reperire i mezzi necessari allo sviluppo e all’autosufficienza dei villaggi e dei loro abitanti.

Quando lo sviluppo della sua organizzazione sembrava ben avviato, verso il 1985, Ermiglia, con l’aiuto di alcuni amici fidati, tra cui in particolare il professor Marco Nikiforos, e senza che mai fosse fatto il suo nome per suo espresso desiderio, creò in Italia i Gruppi ASSEFA, il primo dei quali nacque a Sanremo. Nel 1995 nacque il collegamento fra tutti i Gruppi sotto il nome di ASSEFA Italia, oggi ONG riconosciuta dal Ministero degli Esteri. Nonostante la sua ritrosia, ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui quello di “Costruttore della Pace” (Peace Builders Award), conferitogli il 2 ottobre 2001 a Madurai in India dal premio Nobel per la Pace Mairead Corrigan Maguire.

Nel 1997 l’Amministrazione comunale lo aveva anche nominato, per i suoi meriti in campo sociale e umanitario, “Cittadino benemerito” di Sanremo. Morì nella sua città natale il 13 gennaio 2004 all’età di 98 anni. Lasciò tutte le sue sostanze alla Fondazione “Livia Rubino e Giovanni Ermiglia”, da lui istituita con suo testamento, che si propone, nel ricordo perenne delle qualità morali, intellettuali, sociali, filantropiche della madre Livia Rubino, le finalità di solidarietà sociale verso i più poveri e di diffusione del principio gandhiano della non violenza.


Dott. Andrea Gandolfo – Sanremo

Redazione

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