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ECONOMIA | domenica 24 giugno 2018, 18:14

Viaggio alla scoperta delle opportunità economiche della Provenza (seconda puntata)

The Camp, la nuova frontiera dell'innovazione ad Aix en Provence. Il saluto del Console Generale di Marsiglia ai giornalisti.

Viaggio alla scoperta delle opportunità economiche della Provenza (seconda puntata)

Il nostro viaggio alla scoperta delle opportunità economiche della Provenza si sposta da Marsiglia verso Aix-en-Provence, dove In un parco di 17 ettari, si trova un campus innovativo, unico in Europa e promosso da Crédit Agricole in collaborazione con alcune multinazionali (Air France, Sanofi, Vinci, Accenture ecc.) e istituzioni locali francesi (Regione PACA, Departement des Bouches du Rhone ecc.).  

Nonostante l’importanza dei numeri, 12.000 m2 di edifici, 250 camere, 2 ristoranti decine di sale riunioni modulabili, anfiteatro al coperto e un teatro all'aperto, la struttura risulta in perfetta armonia con l'ambiente. Ricorda un accampamento nomade ed è anche evidente l’ispirazione ai campus americani. Forse anche per questo motivo e non solo perchè la lingua parlata al villaggio è l'inglese, è stato chiamato "The Camp".

  

Un luogo di innovazione dedicato alla “Città intelligente e sostenibile”, che tutti sogniamo e che rappresenta una delle maggiori sfide del futuro. Uno spazio dedicato non soltanto alla teoria, che trova ampio spazio nel centro di formazione rivolto a studenti e a dirigenti, ma anche un polo di sperimentazione e un centro di accelerazione in grado di ospitare ogni anno decine di start-up e PMI innovative.

La Provenza, grazie a questo insediamento è diventata una regione pilota, dove si affrontano le sfide relative all'innovazione, alla trasformazione, all'intelligenza collettiva e all'appropriazione di tecnologie emergenti e, in particolare, dove vengono testate nuove pratiche che, una volta validate, potranno essere utilizzate anche in altre realtà.

 

Sul modello dei campus americani, The Camp offre anche importanti opportunità di lavoro con oltre 200 posti di lavoro diretti e indiretti creati dall'apertura e 2500 posti di lavoro generati complessivamente dalle start-up.

Ed è proprio in tema di start-up che emerge un interessante legame con il nostro paese. Con la partnership di Aster, la società della regione Emilia-Romagna che si occupa di innovazione e ricerca industriale, l’incubatore francese ha offerto a 10 realtà imprenditoriali del settore alimentare e della mobilità sostenibile una interessante opportunità, la possibilità di concorrere alle selezioni per un percorso di accelerazione d’impresa, che si svolgerà da settembre a novembre. Se in Italia i titoli dei giornali, tutti della serie “I francesi in Italia a caccia di startup innovative”, hanno innescato furiose polemiche politiche, in Francia, a The Camp, il percorso di selezione prosegue veloce e il progetto rappresenta comunque una grande opportunità per chi ha idee e progetti originali e innovativi nel settore. Questa breve considerazione spiega l’inutilità delle polemiche italiane e il successo internazionale del progetto, che ha registrato un grande numero di candidature, che saranno esaminate da una giuria di esperti.

 

La missione di The Camp è in generale quella di accompagnare i cambiamenti considerando l’economia al servizio dello sviluppo sostenibile e dimostrando che esistono sempre delle soluzioni alternative. Da questa realtà possono arrivare buone notizie per chi è preoccupato del continuo aumento delle emissioni di gas serra e degli scarichi fumosi delle automobili. della perdita di biodiversità, del continuo deterioramento dei terreni destinati all’agricoltura e della sicurezza alimentare. Lasciamo questo sito  portandoci dietro una sensazione piacevole di ottimismo sul futuro del nostro pianeta: non è tutta fantascienza perché in mezzo a tanta tecnologia, fra gli obiettivi del campo c’è anche la realizzazione di un orto coltivato con i principi della permacultura e che dovrebbe soddisfare i bisogni alimentari dell’intero villaggio.

Ed anche con una punta di orgoglio possiamo dire che in questo settore il Ponente ligure può vantare grandi eccellenze, come quella dell’Eco Villaggio di Torri vicino il confine con la Francia.

Dopo una visita alla basilica di Notre Dame de la Garde, da cui si gode di uno splendido panorama su tutto il golfo, con le meravigliose spiagge urbane e un colore del tramonto indescrivibile per il mix di arancione e azzurro, incontriamo i rappresentanti degli enti promotori del press tour: Camera di  Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia (www.ccif-marseille.com) in collaborazione con il  Conseil Departemental des Bouches -du-Rhone (www.departement13.fr), Provence Promotion (www.investinprovence.com) e Provence Tourisme (www.myprovence.fr).

L’incontro si è svolto presso il “Rowing Club”, un locale gradevole e accogliente con una magnifica terrazza, dove oltre al piacere dell’aperitivo e della musica, potete godere di un panorama impagabile sulla zona di porto Vecchio, con le tinte ocra della sera e deliziosi piatti preparati dallo chef e serviti sempre con il sorriso.

Un’occasione perfetta per gustare prodotti tipici della gastronomia locale: taglieri di salumi corsi e formaggi, fra cui alcuni caprini da urlo, con fritture di pesce delicate e gustose. Ma della gastronomia parleremo in un'altra puntata.

  

 

Il successo della presenza italiana nell’economia della regione dipende in gran parte anche dalla grande professionalità e la qualità dei servizi erogati dalla CCIF,  Camera di Commercio Italiana per la Francia, di Marsiglia, che all’incontro era rappresentata dal suo Presidente, Domenico Basciano, competente ex manager settore alberghiero e con significativo curriculum accademico e professionale e dal Segretario Generale, Antonella Donadio, giovane e brillante dirigente con esperienza nella progettazione e ricerca di finanziamenti. Lo staff presente all'incontro conferma la prima impressione, che nella CCIF di Marsiglia opera una squadra di persone competenti, qualificate e fortemente motivate per affrontare le sfide degli anni a venire.

“La professionalità della CCIF di Marsiglia è riconosciuta da tutti – racconta il presidente, Domenico Basciano -  e sapremo, rispondere a tutte le richieste in particolare nel settore agroalimentare, tessile e moda, turismo e sviluppo sostenibile oltre che le nuove tecnologie. Oltre a lavorare per consolidare le relazioni istituzionali e commerciali tra Francia e Italia, potenzieremo la nostra partecipazione ai progetti europei, che rappresentano un ottimo strumento per sostenere lo sviluppo delle aziende”.

 “Un’altra peculiarità della nostra attività - aggiunge Antonella Donadio - è l’attenzione che dedichiamo all’organizzazione del sistema fieristico sia in Francia che in Italia perché crediamo che la promozione sia fondamentale per far conoscere il Made in Italy nel mondo”

Patrick Boré, primo vicepresidente del Consiglio Dipartimentale delle Bouches-du-Rhône, incaricato delle Relazioni Internazionali e Affari Europei, e sindaco de La Ciotat durante l’incontro ha evidenziato in particolare le potenzialità economiche del settore della nautica da diporto, considerata in Italia un lusso per pochi, ma che in questa regione può essere considerata davvero alla portata di tutti gli amanti del mare. “Nautica e turismo - spiega ai giornalisti presenti - non sono settori economicamente alternativi, ma fortemente sinergici”.

Reduce dal grande successo della festa della Repubblica, che ha confermato il grande amore della città di Marsiglia verso la comunità italiana, partecipa all'incontro anche il Console Generale d'Italia in Marsiglia, Alessandro Giovine. Arrivato a Marsiglia dopo una esperienza professionale a Torino e dopo aver avuto responsabilità diplomatiche in Francia, Germania e Australia, nel suo intervento di saluto ha spiegato che il Consolato non si occupa soltanto di servizi ai cittadini, ma offre assistenza anche alle imprese, dalla promozione alla ricerca dei finanziamenti e dalla formazione alle informazioni di settore. La tutela del Made in Italy unita alla promozione della cultura italiana rientra fra le attività di interesse del consolato. Il fenomeno del “falso italiano”  tocca interessi economici enormi e non inganna soltanto i consumatori, che consumano prodotti esteri spacciati per italiani, ma produce enormi danni economici al nostro export.

A conclusione dell’incontro si consolida la convinzione che le imprese, interessate a investire in questa regione, possono sicuramente contare su una rete di enti in grado di fornire tutta l’assistenza necessaria. (fine seconda puntata)

   

 

Claudio Porchia

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