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In Breve

GOURMET | 19 giugno 2015, 22:30

Terry, la grande sacerdotessa del santuario del Turtun.

A Castelvittorio per scoprire i segreti di questa preparazione tradizionale, amata dai grandi e dai bambini.

Terry, la grande sacerdotessa del santuario del Turtun.

Il Turtun è il piatto tradizionale di Castel Vittorio,che ha ottenuto la denominazione DE.CO.

Fra poche settimane, il 2 agosto, in paese si terrà la 47° edizione della Sagra del Turtun, che ogni anno richiama gente da tutta la vallata e dalla costa. Nel piccolo paesino della Valle Nervia fervono i preparativi e la pro-loco discute animatamente il programma, che prevede una novità: una giuria di qualità per decretare il Turtun migliore.

  

Questa torta verde era il mangiare dei contadini: caldo appena sfornato o freddo portato in campagna al lavoro tra le fasce.

Il ripieno del  Turtun, varia secondo le stagioni e le disponibilità dei prodotti, tipico è quello con le zucchine trombette, ma viene fatto anche con erbette selvatiche, spinaci e bietolone o di zucca e riso, oppure, quando non c’è proprio nulla in campagna, con le patate.

L’ingrediente fondamentale è l’ottimo olio extravergine di oliva prodotto in montagna con abbondante formaggio parmigiano, toma di capra, cipolla, uova, sale e pepe.

Terry, conosciuta anche fuori del territorio come la sacerdotessa del rito antico della preparazione di questa prelibatezza, nel tempo libero propone ai turisti corsi di cucina, di cui sono particolarmente entusiasti gli stranieri, e partecipa con passione e successo a degustazioni, non solo in zona, ma anche all’estero. l'ultima tappa del suo tour gastronomico è stata in Danimarca. 

 

 Nella galleria fotografica ve la mostriamo all’opera mentre spiega come si prepara il Turtun agli ospiti del Villaggio dei fiori in occasione della presentazione della Guida dei Ristoranti della Tavolozza, di cui fa parte il Busciun il ristorante di Terry e Tafe.

   

Per i lettori di Sanremonews la ricetta del Turtun

 

Ingredienti (per 6 persone)

Pasta sfoglia 400 gr di farina, 1 bicchiere d’olio extra vergine di oliva, Acqua e sale q.b.

Ripieno:1 kg di zucchine verdi chiare grosse; 2 patate (oppure una manciata di riso); 1 cipolla; 1 uovo (facoltativo); 200 gr di formaggio molle fresco (tuma); 150 gr di formaggio grana grattugiato (o pecorino); 3 cucchiaio di olio d’oliva extra vergine; sale q.b.

Per la pasta: Impastate due volte, ottenendo una pasta compatta ma di consistenza morbida, e fatela riposare coperta da un telo, se ogni tanto le cantate una filastrocca sarete sicuri della felicità dei commensali.

  

Per ill ripieno: Preparate il ripieno, tagliando a dadini le zucchine e amalgamando bene gli altri ingredienti (cipolla e patate vanno tritati finemente) con l’impiego dell’olio.

Stendete la sfoglia su un tagliere di legno, datele forma circolare e fatela debordare, quindi versate il ripieno; tirate la pasta dall’esterno con delicatezza e ricoprite la parte superiore con ripetute piegature (copertura «con le rughe»). Cospargete di olio e perforate in più punti con la forchetta. Fate cuocere nel forno a legna direttamente sulla piastra, senza l’impiego di una teglia, per 40-50 minuti. Presto si sentirà un profumino da far venire l’acqualina in bocca anche a coloro che detestano le verdure…specialmente i bimbi!

Claudio Porchia

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