"Ho letto gli interventi dei lettori e del Sig. Renda relativamente al pasticcio della nuova gara di appalto per le spiagge. Ora, dimostrano certamente scarsa conoscenza della materia quei funzionari che hanno predisposto un bando con errori tali da portare ad un'iniziativa giuridica dinnanzi al TAR, conoscendo i tempi biblici della giustizia in Italia ed avendo letto le mosse possibili dell'associazione balneari in caso di sconfitta fino al Consiglio di Stato... mi sa che le spiagge saranno senza gestori.
Al contempo, è a dire poco vergognoso che da trenta e più anni (vedasi la spiaggia tre ponti, ero bambino che c'era Mercurio come gestore e ancor oggi vi è lui... come una quercia che mette radici) si trovino le stesse persone a 'tettare dalla mucca' quando in un sistema sano e competitivo sarebbe giusto dare spazi a nuovi competitors, anche perché nel corso degli anni tutte queste migliorie che alcuni gestori si vantano di aver fatto non si notano. Magari la concorrenza gioverà a cittadini e turisti, con servizi più moderni e attuali come accade dai nostri cugini romagnoli. Una città turistica dovrebbe offrire di più, in linea con i tempi. Dare gli affidamenti temporanei, come tutte le cose temporanee in questo Paese, rischierebbe di trasformarsi in un qualcosa di definitivo (forse ciò a cui aspirano i molti gestori).
È giunto il tempo di dare spazio ad altri, di fare tettare nuove bocche. A prescindere dal fatto che il Comune potrebbe seguire l'esempio della vicina Diano Marina con una gestione 'in house' del comparto, che porterebbe altresì ulteriore forza lavoro giovanile stagionale".
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