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AL DIRETTORE | 26 maggio 2012, 09:07

Dibattito sulle sagre di paese: la risposta di Fulvio Becagli presidente provinciale Unpli al consigliere Martini

"Le consiglio di tesserarsi in una Pro Loco qualunque, perché solo così saprà cosa c’è dall’altra parte della “barricata” scrive Becagli

Fulvio Becagli

Fulvio Becagli

Fulvio Becagli, presidente del comitato provinciale Unpi di Imperia (Unione Nazionale Pro Loco Italiane) risponde al consigliere Martini (Idv) riguardo all'interrogazione sulle sagre. 

“Egregio Martini, rimango stupefatto dall’articolo nel quale viene riportata la sua interrogazione in Consiglio Provinciale. Come Presidente del Comitato Provinciale UNPLI di Imperia ritengo che tutte le accuse che lei fa nei confronti delle Associazioni  Pro Loco siano infondate ed assurde. Le nostre Associazioni  ,che sono da considerarsi  un asse portante del turismo, vengono sotto poste ai controlli sia dal punto di vista sanitario, assicurativo e fiscale. Inoltre penso sia offensivo da parte sua non considerare il lavoro del volontariato svolto da tutti i “prolochini”  di qualsiasi paese o città siano e soprattutto di qualsiasi estrazione sociale. Il volontariato, caro consigliere, è un’occasione  per unire le popolazioni dei territori  e soprattutto quando tramite queste persone il territorio viene rivalutato, i costumi e il folklore vengono riscoperti ; i costumi ed il folklore rappresentano le radici dei nostri territori,  testimoniano le nostre origini e soprattutto rievocano la nostra storia.

Le sagre sono un elemento caratteristico e turistico dell’Italia, in certe occasioni sono gli Enti Regionali che le  promuovono poiché rappresentano un  fiore all’occhiello della tradizione. Quello però che mi colpisce è l’attacco che fa in maniera un po’ troppo sconclusionata, mi passi il termine, sul discorso propriamente delle Pro Loco, forse le sue parole  sono dettate da una cattiva informazione. Le Amministrazioni Comunali travestite da Pro Loco, personalmente non ne ho mai viste, ho visto però le Amministrazioni Comunali che si compiacevano dell’attività della Pro Loco del territorio poiché con il sudore della fronte dei volontari riuscivano a far conoscere le proprie realtà di paese.

I bar ed i ristoranti specialmente dell’entroterra sono molto lieti che le nostre Associazioni siano attive perché ormai se non c’è un certo tipo di attività che richiama pubblico si sentono sempre più isolati, pensi che in certi paesi dell’entroterra i bar ed i ristoranti aprono solo durante le sagre e le feste organizzate dalle Pro Loco. Naturalmente i prezzi sono bassi, innanzi tutto perché noi perseguiamo un’attività popolare e la svolgiamo con il sudore della nostra gente che dedica il tempo libero a queste iniziative.

Arrivando poi ai contributi regionali e provinciali le consiglio di informarsi bene perché sono pochi e radi, la maggior parte delle volte esiste un’auto finanziamento dei soci per poter sopperire alle spese più urgenti. In conclusione le consiglio di tesserarsi in una Pro Loco qualunque, perché solo così saprà cosa c’è dall’altra parte della “barricata”, dove si trovano gioie e dolori, sudore ma tanta e tanta soddisfazione”.

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