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Eventi | 03 novembre 2026, 17:50

Sanremo, la grande letteratura del Sud protagonista al Casinò: da Verga e Camilleri a Mario La Cava e Rocco Scotellaro

Il Teatro dell'Opera ha ospitato questo pomeriggio un nuovo appuntamento dei Martedì Letterari. Protagonisti Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta degli autori e delle opere che hanno segnato la storia della narrativa italiana.

Un viaggio attraverso la letteratura del Mezzogiorno, alla scoperta degli scrittori che hanno contribuito a trasformare la narrativa italiana, raccontando la società, le contraddizioni e l'identità culturale del Sud. È stato questo il filo conduttore dell'appuntamento dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo, che si è tenuto nel pomeriggio di oggi, martedì 3 novembre, al Teatro dell'Opera.

L'incontro, dal titolo "Letteratura del Sud", ha visto protagonisti tre scrittori e studiosi, Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani, chiamati ad approfondire alcune delle figure più rappresentative della tradizione letteraria siciliana, calabrese e lucana.

Tre prospettive differenti, unite dall'intento di valorizzare il contributo degli autori meridionali alla storia culturale del Paese, attraverso opere che hanno saputo raccontare il proprio territorio e, allo stesso tempo, affrontare temi universali.

Dalla Sicilia di Verga, Sciascia e Camilleri alle innovazioni della narrativa italiana. Uno degli approfondimenti è stato affidato al professor Francesco De Nicola, già docente di Letteratura italiana all'Università di Genova, che ha dedicato il proprio contributo al ruolo degli scrittori siciliani nell'evoluzione della narrativa nazionale.

Al centro dell'intervento, intitolato "Gli scrittori siciliani, innovatori della narrativa italiana", le figure di Giovanni Verga, Leonardo Sciascia e Andrea Camilleri, autori appartenenti a epoche differenti ma accomunati dalla capacità di introdurre nuovi linguaggi e prospettive nella letteratura.

Da Verga, che attraverso il verismo ha raccontato le condizioni sociali del proprio tempo, fino a Sciascia, che ha affrontato con coraggio il tema della mafia, e Camilleri, capace di costruire un linguaggio originale attraverso la contaminazione tra italiano e siciliano.

Un percorso che si è allargato anche ad altri grandi protagonisti del Novecento, tra cui Luigi Pirandello, Elio Vittorini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

"Nella narrativa italiana sono stati numerosi gli scrittori italiani che hanno portato importanti novità", ha spiegato De Nicola nella presentazione del proprio intervento, ricordando come questi autori abbiano contribuito, ciascuno con il proprio stile, a rinnovare profondamente il panorama letterario nazionale.

Una riflessione che ha messo in evidenza come la letteratura siciliana abbia saputo superare i confini regionali, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di lettori e scrittori.

Mario La Cava e Fortunato Seminara: il racconto della Calabria. Spazio anche alla tradizione letteraria calabrese attraverso il contributo di Domenico Calabria, giornalista, editore, scrittore e operatore culturale.

Al centro del suo approfondimento la figura di Mario La Cava e il rapporto con Fortunato Seminara, due autori che hanno raccontato il Mezzogiorno attraverso una narrativa profondamente legata alla realtà sociale e umana del territorio.

Calabria è presidente del Caffè Letterario "Mario La Cava" di Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, una realtà impegnata nella valorizzazione del patrimonio letterario meridionale e nella promozione di iniziative culturali.

Il suo impegno si sviluppa anche attraverso il Premio Letterario Mario La Cava, di cui cura l'organizzazione e le attività culturali.

Nel corso della propria carriera ha inoltre fondato, nel 1999, il periodico èItalia, progetto dedicato alla promozione delle eccellenze italiane nel mondo, successivamente sviluppato attraverso la piattaforma digitale ItalPlanet.it.

Un percorso professionale che unisce giornalismo, editoria e promozione culturale, con particolare attenzione alla diffusione della letteratura italiana anche oltre i confini nazionali.

Marino Magliani e la figura di Rocco Scotellaro. Il terzo contributo ha portato l'attenzione sulla Basilicata e su uno dei suoi intellettuali più rappresentativi: Rocco Scotellaro. A ripercorrerne la figura è stato lo scrittore Marino Magliani, autore ligure dalla lunga esperienza internazionale, che vive tra la Liguria e la costa olandese.

Poeta, scrittore e protagonista della cultura meridionale del Novecento, Scotellaro ha lasciato una testimonianza significativa della realtà contadina del Sud, dando voce a un mondo segnato da profonde trasformazioni sociali ed economiche.

Un autore la cui produzione continua a rappresentare un riferimento importante per comprendere il rapporto tra letteratura, territorio e impegno civile.

Magliani, autore di numerosi romanzi, ha sviluppato nel corso degli anni una produzione letteraria caratterizzata da una particolare attenzione ai luoghi, alla memoria e alle esperienze individuali.

Tra le sue opere figurano Quella notte a Dolcedo, L'esilio dei moscerini danzanti giapponesi e Prima che te lo dicano altri. Il romanzo Il cannocchiale del tenente Dumont, al quale ha lavorato per vent'anni, è stato finalista al Premio Strega.

Andrea Musacchio

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