La stagione autunnale dei Martedì Letterari del Casinò di Sanremo prosegue nel mese di novembre con un calendario ricco di appuntamenti dedicati alla letteratura, alla storia e ai grandi protagonisti della narrativa italiana. Il programma vedrà la partecipazione di Giancarlo De Cataldo, Giacinta Cavagna di Gualdana, Donatella Alfonso, Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani, chiamati a presentare opere, approfondire percorsi letterari e accompagnare il pubblico alla scoperta di personaggi e vicende che attraversano epoche e territori differenti. Dopo gli incontri con Giuseppe Conte, Laura Guglielmi, Aldo Mola, Mauro Brico, Beppe Mecconi, Franco Gabrielli, Carlo Bonini, Romano Lupi, Alessandro Curletto, Davide Bellini, Domenico Mesto, Edda Negri Mussolini, Darya Majidi e Roberto Filippetti, la rassegna conferma così la propria vocazione a proporre un'offerta culturale articolata, capace di spaziare dalla narrativa contemporanea alla ricostruzione storica.
A sottolineare il valore dell'iniziativa sono il presidente e amministratore delegato del Casinò, Giuseppe Di Meco, insieme alla consigliera del Consiglio di amministrazione Sonia Balestra e al consigliere Mauro Menozzi. "Nuove tematiche, romanzi e personaggi animano sempre i Martedì Letterari, che si susseguono settimana dopo settimana, divenendo ormai un appuntamento quasi familiare grazie anche al nostro affezionato pubblico, che ringraziamo. Chiudiamo in bellezza il 2026 già guardando agli appuntamenti di gennaio 2027", commentano i rappresentanti della casa da gioco matuziana. Un percorso che punta a mantenere vivo il dialogo tra autori e lettori, valorizzando la cultura come occasione di incontro e approfondimento e consolidando un appuntamento ormai riconoscibile nel panorama culturale cittadino.
Martedì 3 novembre, viaggio nella letteratura del Sud
Il primo appuntamento del mese è in programma martedì 3 novembre alle 16.30, con l'incontro dal titolo "Letteratura del Sud", che vedrà protagonisti Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani. Il pomeriggio sarà dedicato ad alcuni autori che hanno contribuito a rinnovare la letteratura italiana, raccontando attraverso le proprie opere le trasformazioni sociali, culturali e politiche del Paese. Il programma propone un percorso che attraversa la Sicilia e la Calabria, fino ad arrivare alla figura di Rocco Scotellaro, mettendo in relazione sensibilità e stagioni letterarie differenti. Un'occasione per riscoprire scrittori che, attraverso stili e prospettive originali, hanno saputo interpretare le contraddizioni del proprio tempo, lasciando un segno nella storia della narrativa nazionale.
Il professor Francesco De Nicola si concentrerà sulle figure di Andrea Camilleri e Giovanni Verga, due autori lontani per epoca e linguaggio, ma accomunati dalla capacità di rappresentare la realtà attraverso personaggi e ambientazioni fortemente caratterizzati. Verga, tra i principali esponenti del Verismo, ha portato nella letteratura le condizioni sociali e le difficoltà delle classi popolari, superando i modelli patriottico-sentimentali allora diffusi. Camilleri, invece, ha conquistato un vasto pubblico anche grazie alla sua particolare lingua narrativa, un originale intreccio di italiano e siciliano che ha contribuito a rinnovare il giallo italiano. Due esperienze diverse, dunque, che permettono di leggere l'evoluzione della narrativa e il rapporto tra lingua, territorio e società.
Domenico Calabria, esperto di letteratura calabrese, approfondirà invece l'opera di Mario La Cava, soffermandosi anche sui suoi rapporti con Fortunato Seminara e Leonardo Sciascia. Il confronto tra questi autori offrirà l'occasione di esplorare temi e sensibilità legati alla realtà meridionale, alle sue dinamiche sociali e alla capacità della letteratura di indagare le contraddizioni del mondo contemporaneo. Marino Magliani dedicherà il proprio intervento alla figura di Rocco Scotellaro, poeta e intellettuale legato alla storia e alla cultura del Mezzogiorno. L'incontro si propone così come un itinerario attraverso voci differenti, accomunate dall'attenzione per le comunità, le trasformazioni storiche e le vicende individuali che contribuiscono a definire l'identità dei territori.
Nel presentare il tema, Francesco De Nicola richiama il contributo dei grandi scrittori siciliani al rinnovamento della narrativa italiana. "Nella narrativa italiana sono stati numerosi gli scrittori italiani che hanno portato importanti novità: da Giovanni Verga, che ha superato i modelli patriottico-sentimentali per affrontare in termini di verismo le realtà sociali del suo tempo, a Luigi Pirandello, che ha raccontato l'imprevedibilità delle sorti umane, da Elio Vittorini, che ha affrontato con il neorealismo i temi della lotta partigiana, a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si è calato nella storia passata per verificare che nulla è cambiato nel presente, da Leonardo Sciascia, che coraggiosamente ha denunciato la mafia, ad Andrea Camilleri, che ha inventato un italo-siciliano capace di attirare grandi attenzioni sul giallo italiano: tutti scrittori di grande talento e inventiva che hanno trasformato la narrativa italiana", sottolinea il professore.
Venerdì 6 novembre, Donatella Alfonso racconta la guerra attraverso “Quando gli alberi parlano”
Il calendario proseguirà venerdì 6 novembre alle 16.30, nell'ambito del ciclo Casinò Culturae Festival, realizzato in collaborazione con UniTre Sanremo. Protagonista sarà la giornalista e scrittrice Donatella Alfonso, vincitrice del Premio Semeria per la Narrativa, che presenterà il romanzo "Quando gli alberi parlano", pubblicato da Castelvecchi. All'incontro parteciperà anche lo storico Matteo Moraglia, che contribuirà ad approfondire il contesto storico nel quale si sviluppa la vicenda narrata. Il libro porta il lettore in un piccolo paese dell'entroterra ligure di confine, nel periodo più cupo della Seconda guerra mondiale, quando la vita quotidiana è condizionata dalla paura, dalle privazioni e dall'incertezza. Al centro della storia ci sono le scelte personali e morali di chi si trova a vivere in un territorio attraversato dalle tensioni tra collaborazionismo e Resistenza.
La protagonista è Antonia, una giovane donna che cresce in un ambiente segnato dalle ristrettezze e dal silenzio, mentre attorno a lei si moltiplicano sospetti, paure e decisioni difficili. Nella bottega di famiglia, tra poche certezze e voci sussurrate, si intrecciano le vicende di un borgo sospeso tra la necessità di sopravvivere e la speranza di un futuro diverso. Antonia si trova a confrontarsi con la fiducia incerta nei confronti dei partigiani e con la presenza ambigua di un ufficiale tedesco che sembra voler tradire il proprio ruolo. In un contesto in cui le alleanze possono cambiare e ogni scelta comporta conseguenze, la giovane è chiamata a comprendere di chi fidarsi e quale strada intraprendere. Il romanzo affronta così il tema della responsabilità individuale in una stagione storica nella quale distinguere tra paura, opportunismo, coraggio e resistenza può diventare particolarmente complesso.
Attraverso una narrazione costruita attorno a sentimenti, silenzi e dialoghi sospesi, Donatella Alfonso intreccia la grande storia della guerra con le vicende private dei suoi protagonisti. Il destino di Antonia si sviluppa sullo sfondo di una comunità in cui le relazioni personali sono messe alla prova dagli eventi, mentre il confine tra protezione e pericolo si fa sempre più sottile. La presentazione al Casinò offrirà quindi l'occasione per approfondire non soltanto il contenuto del libro, ma anche il modo in cui la narrativa può restituire la complessità di un periodo storico attraverso le esperienze quotidiane di persone comuni. Una storia di passioni, sogni e ferite che si inserisce nel filone della letteratura dedicata alla memoria della guerra e alla difficile ricerca di libertà e riscatto.
Donatella Alfonso, giornalista e scrittrice, ha dedicato diversi lavori alla storia e alle vicende del Novecento. Tra le sue pubblicazioni figurano "Un'imprevedibile situazione. Arte, vino, ribellione: nasce il Situazionismo" (Il Nuovo Melangolo, 2017), "Destinazione Ravensbrück. L'orrore e la bellezza nel lager delle donne", scritto con Laura Amoretti e Raffaella Ranise e pubblicato nel 2020, e "Uccidete Guido Rossa. Vita e morte dell'uomo che si oppose alle BR e cambiò il futuro dell'Italia", realizzato con Massimo Razzi nel 2019. Per Castelvecchi ha pubblicato anche "Fischia il vento. Felice Cascione e il canto dei ribelli", uscito in una nuova edizione nel 2023. "Quando gli alberi parlano" rappresenta il suo primo romanzo e segna un passaggio dalla ricostruzione storica alla narrazione di una vicenda di fantasia radicata nella memoria collettiva.
Martedì 10 novembre, Giancarlo De Cataldo tra arte contemporanea e mistero
Tra gli appuntamenti più attesi della rassegna figura quello di martedì 10 novembre alle 16.30, quando arriverà al Casinò di Sanremo Giancarlo De Cataldo, magistrato e scrittore, per presentare il suo nuovo libro "Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori", pubblicato da Einaudi. L'autore, da anni protagonista della narrativa italiana, torna con un'indagine che porta il lettore nel mondo dell'arte contemporanea romana, un ambiente popolato da personaggi celebri, figure eccentriche, critici vanesi e collezionisti capricciosi. Al centro della vicenda c'è la morte inquietante di una controversa artista, un caso che costringe il protagonista a confrontarsi con un intreccio di apparenze, interessi e possibili inganni. Il romanzo unisce gli elementi tipici del giallo a uno sguardo ironico sulle dinamiche del mondo artistico, mantenendo alta l'attenzione sull'indagine e sulle motivazioni dei personaggi.
La vittima è Verena Rex, artista provocatoria ed esperta di scarificazione, ritrovata senza vita nel capannone in cui realizzava e filmava le proprie performance. La causa del decesso è un taglio alla giugulare, ma fin dai primi accertamenti emergono numerosi interrogativi: nessuno sembra sapere nulla, nessuno dichiara di aver visto qualcosa e, soprattutto, il computer e il cellulare della donna sono scomparsi. Gli investigatori devono stabilire se si sia trattato di un incidente oppure di un suicidio inscenato come una sorta di gesto artistico estremo. Nel frattempo, le quotazioni delle opere della vittima iniziano a salire vertiginosamente sul mercato, aggiungendo alla vicenda un ulteriore livello di ambiguità. Quando un secondo delitto complica il quadro, il caso assume contorni ancora più intricati e le ipotesi iniziali rischiano di rivelarsi insufficienti.
A guidare le indagini è Manrico Spinori, pubblico ministero dalla mente razionale e dalla grande passione per la musica lirica. Il personaggio, abituato a muoversi tra situazioni complesse, si ritrova questa volta davanti a un mistero nel quale la logica investigativa sembra scontrarsi con le contraddizioni del mondo dell'arte. A sostenerlo ci sarà una squadra investigativa particolarmente efficace, composta interamente da donne. Il protagonista avverte che nella vicenda c'è qualcosa che non torna, una dissonanza ancora difficile da individuare, mentre anche la musica, tradizionalmente utile per suggerirgli una soluzione, sembra non offrire alcun indizio. Il risultato è un'indagine che intreccia suspense, osservazione psicologica e riflessione sulle apparenze, mettendo alla prova l'intuito di un investigatore abituato a trovare risposte anche nelle situazioni più improbabili.
Giancarlo De Cataldo, nato a Taranto nel 1956, è magistrato, drammaturgo e sceneggiatore, oltre che uno degli autori più noti della narrativa italiana contemporanea. Il grande successo è arrivato soprattutto con "Romanzo criminale", pubblicato da Einaudi nel 2002 e vincitore del Premio Scerbanenco l'anno successivo. Dal libro è stato tratto il celebre film diretto da Michele Placido, seguito da una serie televisiva che ha contribuito a consolidare la popolarità della storia e dei suoi personaggi. Nel 2007 è uscito "Nelle mani giuste", ideale seguito del romanzo, ambientato negli anni Novanta tra le stragi del 1993, Tangentopoli e la fine della Prima Repubblica. De Cataldo ha inoltre collaborato con quotidiani e riviste, tra cui la Repubblica, Il Messaggero e il Corriere della Sera Magazine, sviluppando un percorso che attraversa narrativa, teatro, cinema e televisione.
Nel corso della sua carriera ha firmato numerosi titoli, tra cui "Suburra", scritto insieme a Carlo Bonini, "Cocaina", realizzato con Gianrico Carofiglio e Massimo Carlotto, oltre a opere come "Alba nera", "Quasi per caso", "Un cuore sleale", "Il suo freddo pianto" e "Il bacio del calabrone". La sua scrittura si distingue per l'attenzione ai meccanismi del potere, alle zone d'ombra della società e ai rapporti tra individui e istituzioni. La presentazione sanremese sarà quindi l'occasione per incontrare un autore che ha saputo rinnovare il racconto criminale italiano, spaziando dalla ricostruzione di vicende legate alla storia recente del Paese al giallo investigativo, nel quale il mistero diventa anche uno strumento per osservare ambienti e comportamenti.
Martedì 17 novembre, la storia della Rinascente in “Un milione di scale”
La rassegna autunnale si concluderà martedì 17 novembre alle 16.30 con Giacinta Cavagna di Gualdana, che presenterà il libro "Un milione di scale", pubblicato da Neri Pozza. All'incontro parteciperà Alberto Guglielmi Manzoni. Il volume ricostruisce una storia familiare e imprenditoriale che si intreccia con la nascita e lo sviluppo dei grandi magazzini milanesi, seguendo le vicende di diverse generazioni di donne sullo sfondo delle trasformazioni del Novecento. Al centro del racconto c'è un sogno che prende forma alla fine dell'Ottocento: quello di Ferdinando e Luigi Bocconi, intenzionati a creare un negozio capace di vendere abiti già confezionati, un progetto innovativo rispetto alle consuetudini dell'epoca. Quella che nasce come una piccola attività commerciale è destinata a trasformarsi in una realtà destinata a segnare la storia del commercio italiano.
La vicenda prende avvio nel 1889, quando i primi grandi magazzini aprono in piazza del Duomo a Milano. Per Bice, figlia di un magazziniere dei Bocconi, quel luogo rappresenta un mondo di meraviglie e possibilità: ha appena otto anni quando rimane affascinata dalle bambole e dai loro vestiti, fino a immaginare che un giorno anche lei possa far parte di quell'universo. Crescendo, entra in contatto con la comunità delle sarte che lavorano all'ultimo piano dell'edificio, contribuendo a creare gli abiti che popolano le vetrine e alimentano il fascino del negozio. La sua vita finisce così per intrecciarsi con quella dei grandi magazzini, in un rapporto che si trasmette alle generazioni successive. Attraverso queste figure femminili, il libro racconta non soltanto un'impresa commerciale, ma anche il valore del lavoro, dell'indipendenza economica e delle aspirazioni personali.
Nel 1917 la storia dei grandi magazzini passa nelle mani dell'imprenditore Senatore Borletti, che intravede nell'attività molto più di un semplice investimento. Da questa nuova fase nascerà la Rinascente, destinata a diventare un nome centrale nel panorama commerciale italiano. Anche quando l'attività viene colpita da eventi drammatici e i grandi magazzini vanno in fumo, il progetto riesce a risollevarsi, trasformando la distruzione in una nuova occasione di rinascita. Intorno a questa storia si sviluppano le vicende di Eleonora, figlia di Bice, cresciuta tra i saloni e i banconi che conosce meglio della propria casa, e successivamente di Cristina, figlia di Eleonora. Le loro vite accompagnano l'evoluzione dell'azienda e della città, mostrando come il lavoro possa diventare uno spazio di emancipazione e continuità tra generazioni.
Le vetrine della Rinascente diventano così un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società italiana. Davanti a esse scorrono gli anni della campagna d'Africa, le guerre mondiali, i tumulti di piazza e la ricostruzione, eventi che raggiungono le protagoniste in maniera diversa, condizionandone le esistenze o passando sullo sfondo delle loro giornate. Nonostante le trasformazioni e le difficoltà, rimane centrale la certezza di aver costruito, attraverso il lavoro quotidiano, un percorso personale di libertà. "Un milione di scale" si presenta quindi come un racconto nel quale la storia di un marchio si intreccia con quella delle donne che lo hanno vissuto dall'interno, restituendo il ritratto di un mondo fatto di sacrifici, legami e desideri. Il sogno evocato dal titolo diventa quello di un'indipendenza conquistata passo dopo passo, in un ambiente che cambia insieme alla città e al Paese.
Giacinta Cavagna di Gualdana, storica dell'arte e docente all'Università degli Studi di Milano, svolge attività di ricerca sulle arti decorative del Novecento ed è da tempo impegnata nello studio della storia milanese. Ha dedicato diversi libri alla città e organizza visite guidate alla scoperta dei suoi luoghi e dei suoi capolavori, spesso attraverso itinerari meno conosciuti. Il suo esordio nella narrativa, "La fabbrica delle tuse", pubblicato nel 2023, ha ottenuto un significativo riscontro di critica e pubblico. Con "Un milione di scale" prosegue il proprio lavoro di ricostruzione e racconto, avvicinando la dimensione storica a quella delle vicende individuali e familiari. La sua presenza ai Martedì Letterari conclude un mese nel quale il Casinò di Sanremo propone al pubblico autori e opere capaci di attraversare generi e periodi differenti, dalla letteratura del Sud al giallo contemporaneo, fino alla memoria storica e sociale del Novecento.
Il calendario completo dei Martedì Letterari di novembre
Martedì 3 novembre, ore 16.30 – Letteratura del Sud, con Domenico Calabria, Francesco De Nicola e Marino Magliani.
Venerdì 6 novembre, ore 16.30 – Donatella Alfonso presenta "Quando gli alberi parlano" (Castelvecchi), con la partecipazione dello storico Matteo Moraglia, nell'ambito del Casinò Culturae Festival in collaborazione con UniTre Sanremo.
Martedì 10 novembre, ore 16.30 – Giancarlo De Cataldo presenta "Delitto in cornice. Un caso per Manrico Spinori" (Einaudi).
Martedì 17 novembre, ore 16.30 – Giacinta Cavagna di Gualdana presenta "Un milione di scale" (Neri Pozza), con la partecipazione di Alberto Guglielmi Manzoni.
Con questi quattro appuntamenti, i Martedì Letterari confermano il proprio ruolo di spazio di confronto tra scrittori, studiosi e lettori, offrendo occasioni per approfondire opere e percorsi culturali diversi. Il programma di novembre accompagnerà il pubblico dalla tradizione letteraria meridionale alle atmosfere del romanzo investigativo, passando per la memoria della Resistenza e la storia sociale del Novecento, in un percorso che unisce ricerca, narrazione e divulgazione culturale.














