Un edificio in stato di abbandono, occupato abusivamente da più persone senza fissa dimora, e una situazione che desta preoccupazione sia per le condizioni strutturali dell’immobile sia per la tranquillità dei residenti. È quanto emerge dall’ordinanza contingibile e urgente firmata il 23 ottobre dal sindaco di Riva Ligure, Giorgio Giuffra, che dispone lo sgombero immediato del fabbricato situato in Regione Prati Inferiori, la messa in sicurezza della struttura e l’interdizione dell’area fino al ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza. Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, nasce da una segnalazione presentata dalla società proprietaria dell’immobile e trasmessa al Comune attraverso i Carabinieri di Santo Stefano al Mare.
Il fabbricato si trova lungo la strada vicinale Prati Ovest, nel tratto a valle della pista ciclo-pedonale, e si sviluppa su due piani. Comprende un’unità abitativa e un locale al piano terreno, già adibito a stalla, oltre a una piccola corte pertinenziale. Le condizioni dell’edificio risultano da tempo particolarmente precarie: già nell’atto di compravendita del luglio 2025, l’abitazione veniva descritta come non abitabile, priva degli impianti elettrico e idraulico, con serramenti inutilizzabili, pareti e intonaci fatiscenti e una copertura che necessitava di interventi straordinari. Anche gli accessi al locale al piano terreno, tra cui una serranda e una porta in legno, risultavano in cattivo stato di conservazione.
A peggiorare il quadro è il degrado riscontrato nella corte esterna e nelle pertinenze. La documentazione fotografica allegata alla segnalazione evidenzia una struttura lignea a pergolato o porticato gravemente deteriorata e parzialmente crollata, coperture provvisorie realizzate con teli e materiali di fortuna, una porta d’ingresso ammalorata e forata, vegetazione infestante e accumuli di rifiuti e altri materiali. All’interno dell’edificio sarebbero stati sistemati giacigli e ulteriori oggetti utilizzati dagli occupanti per ricavare un riparo di fortuna. Una situazione che, secondo quanto riportato nell’ordinanza, espone le persone presenti al rischio di cedimenti e crolli, oltre a possibili pericoli igienico-sanitari e di incendio, soprattutto con l’arrivo della stagione fredda e il possibile ricorso a fonti di calore improprie.
Nella segnalazione sono inoltre riportate le preoccupazioni espresse da alcuni residenti della zona, in prevalenza anziani, che avrebbero riferito ripetuti episodi di minacce e comportamenti aggressivi, anche in condizioni di alterazione alcolica, riconducibili alle persone che occupano l’immobile. Circostanze che, secondo l’amministrazione comunale, contribuiscono ad alimentare un clima di allarme sociale e incidono sulla sicurezza urbana e sulla tranquillità del vicinato. La proprietà, la società WOP Srl, aveva manifestato la disponibilità a procedere alla chiusura degli accessi, segnalando tuttavia l’impossibilità di eseguire gli interventi in condizioni di sicurezza in presenza degli occupanti e chiedendo un’azione coordinata con le Forze dell’Ordine.
L’ordinanza impone quindi lo sgombero immediato del fabbricato e della corte pertinenziale a chiunque li occupi senza titolo. Contestualmente, la società proprietaria dovrà provvedere, a propria cura e spese, alla chiusura stabile di tutte le aperture, comprese porte, finestre e serrande, attraverso sistemi idonei a impedire nuovi accessi. Dovranno inoltre essere rimossi o consolidati gli elementi pericolanti, comprese le strutture lignee del porticato e le coperture provvisorie, effettuando gli eventuali puntellamenti necessari sulle murature e sulla copertura. È prevista anche la rimozione e il corretto smaltimento dei rifiuti e dei materiali abbandonati, con un inventario degli eventuali effetti personali degli occupanti effettuato alla presenza della Polizia Locale, affinché possano essere custoditi e successivamente restituiti.
Per completare gli interventi sono stati concessi cinque giorni dalla notifica dell’ordinanza. Le opere dovranno essere eseguite da una ditta qualificata, sotto la direzione di un tecnico abilitato. Le operazioni di sgombero saranno curate dalla Polizia Locale in coordinamento con la Stazione dei Carabinieri di Santo Stefano al Mare, secondo le modalità eventualmente definite dalla Prefettura di Imperia. La data e l’ora dell’intervento saranno concordate con la proprietà, in modo da consentire la chiusura degli accessi contestualmente allo sgombero. Le forze coinvolte provvederanno anche all’identificazione delle persone presenti e alla verifica del rispetto del provvedimento. Parallelamente, il Comune ha disposto l’attivazione dei Servizi Sociali competenti, affinché alle persone senza fissa dimora allontanate dall’edificio possa essere offerta ogni possibile forma di assistenza e accoglienza. Qualora necessario, sarà coinvolto anche il Servizio Veterinario dell’ASL 1 Imperiese per l’eventuale presenza di un animale.
Il provvedimento avverte infine che, in caso di mancata o parziale esecuzione degli interventi entro i termini stabiliti, il Comune potrà procedere d’ufficio, con addebito integrale delle spese ai soggetti inadempienti e recupero delle somme anche attraverso riscossione coattiva.














