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Sport | 19 ottobre 2026, 07:08

Sanremese, ora ci siamo: il Comunale è un fortino, ma le partite vanno chiuse

Cheshmedjiev piega il Sestri Levante e riporta i matuziani a ridosso della zona playoff. La squadra cresce sul piano fisico e tattico, ma deve imparare a trasformare il dominio in risultati più tranquilli

Sanremese, ora ci siamo: il Comunale è un fortino, ma le partite vanno chiuse

La classifica adesso comincia ad assomigliare maggiormente alle ambizioni, ma soprattutto al potenziale, della Sanremese. La vittoria per 1-0 contro il Sestri Levante porta i matuziani a quota 12 punti e permette loro di tornare a orbitare attorno alla zona playoff, mettendo ulteriore distanza tra sé e le posizioni più pericolose del Girone A. Il risultato, tuttavia, racconta soltanto una parte della partita. La squadra di Gianluca Festa ha controllato a lungo la gara, concesso pochissimo e costruito diverse occasioni per raddoppiare. Ancora una volta, però, non è riuscita a chiudere il confronto quando ne aveva la possibilità, lasciando in vita un avversario che per novanta minuti ha faticato a impensierire Bohli. Era accaduto anche a Valenza, quando il gol incassato nel recupero aveva trasformato una vittoria ormai vicina in un pareggio. Contro il Sestri Levante la Sanremese non ha pagato lo stesso prezzo, ma negli ultimi minuti si è ritrovata comunque a difendere un vantaggio minimo che avrebbe potuto essere molto più ampio.

Il Comunale è diventato un fattore. Se la classifica matuziana è tornata a sorridere, gran parte del merito appartiene al rendimento casalingo. In campionato la Sanremese ha raccolto al Comunale tre vittorie e un pareggio, ai quali si aggiungono i due successi ottenuti in Coppa Italia. Numeri che rendono lo stadio di corso Mazzini un autentico fortino. Davanti al proprio pubblico la squadra gioca con maggiore sicurezza, riesce ad alzare il ritmo e trova più facilmente quelle verticalizzazioni che stanno diventando uno dei tratti riconoscibili del nuovo corso. Anche contro il Sestri Levante l’approccio è stato quello giusto. Dopo il brivido sul calcio d’angolo battuto da Garzia, la Sanremese ha preso rapidamente il controllo della gara e all’11’ ha trovato il vantaggio con una conclusione potente di Konstantin Cheshmedjiev dalla distanza. Il gol ha indirizzato l’incontro, permettendo ai padroni di casa di gestire il pallone e aggredire gli spazi lasciati dai Corsari. Il Sestri ha conquistato diversi calci d’angolo, ma senza riuscire a creare reali pericoli dalle parti di Bohli.

Una Sanremese più alta e aggressiva. La crescita più evidente riguarda l’atteggiamento complessivo della squadra. La linea difensiva è progressivamente più alta, la pressione viene portata con maggiore convinzione e, una volta recuperato il pallone, la ricerca della profondità è più immediata. La Sanremese sembra inoltre aver trovato una propria identità nonostante assenze pesanti come quelle di Oan Djorkaeff e Yann M’Vila, alle quali si è aggiunta la squalifica di Festa. La squadra sa che cosa vuole fare e, soprattutto, comincia a riconoscere i momenti nei quali aumentare l’intensità. Nella ripresa i matuziani hanno costruito le occasioni necessarie per mettere definitivamente al sicuro il risultato. Musio è stato decisivo prima sulla punizione di Cheshmedjiev e poi sulla conclusione ravvicinata di Palella. Poco più tardi il portiere del Sestri si è ripetuto sul tiro di Andreis diretto verso l’incrocio, mentre nel finale ha fermato anche Costantino. Il difetto resta quindi evidente: quando una squadra controlla così a lungo una partita, deve riuscire a tradurre la propria superiorità in un margine più rassicurante. Vincere 1-0 permette comunque di conquistare tre punti, ma lascia sempre aperto il rischio che un episodio, una deviazione o una palla inattiva possano cancellare quanto costruito.

Grosso, Cheshmedjiev e Andreis guidano la crescita. All’interno di una squadra che sta migliorando collettivamente, tre giocatori stanno attraversando un momento particolarmente positivo. Grosso sta offrendo continuità e sicurezza al reparto difensivo, contribuendo anche alla costruzione dal basso. Cheshmedjiev è sempre più decisivo: al dinamismo e alla presenza in mezzo al campo sta aggiungendo gol pesanti, come quello che ha deciso la sfida con il Sestri Levante. Andreis, infine, garantisce qualità tra le linee, capacità di inserimento e una costante presenza nella metà campo avversaria. Sono tre interpreti differenti, ma accomunati dalla capacità di dare ritmo e personalità alla squadra. Il loro rendimento sta aiutando la Sanremese a sopperire alle assenze e a costruire nuove certezze.

Il distacco dalle prime non deve spaventare. L’Alessandria continua a correre e, per quanto mostrato in questo avvio di stagione, sembra avere qualcosa in più rispetto alle concorrenti. Alle spalle dei Grigi, però, il campionato resta aperto ed equilibrato. Il resto del gruppo di testa non appare fuori dalla portata della Sanremese. Per competere stabilmente nelle zone nobili serviranno continuità, maggiore concretezza e il recupero degli indisponibili. Una volta al completo, la formazione matuziana possiede qualità ed esperienza sufficienti per affrontare qualsiasi avversaria del girone. A spingere la squadra c’è inoltre un pubblico che, partita dopo partita, sembra riconoscersi sempre di più nel nuovo progetto. Il rapporto tra tribune, giocatori e società sta diventando un altro fattore importante. La vittoria contro il Sestri Levante non risolve tutti i problemi, ma certifica un percorso di crescita ormai visibile. La Sanremese ha trovato organizzazione, intensità e identità. Adesso deve compiere il passo successivo: imparare a chiudere le partite quando ne ha l’occasione. Perché il Comunale è già un fortino, ma per avvicinarsi davvero alle prime servirà cominciare a essere altrettanto concreta ovunque.

Il tabellino
SANREMESE-SESTRI LEVANTE 1-0
RETE: 11’ pt Cheshmedjiev.
SANREMESE (3-4-2-1): Bohli; Grosso, Palella, Klimavicius (23’ st Costantino), Monticone (cap.), Rota, Cipriani (43’ st Di Fino), Andreis (29’ st Ganz), Usai (33’ st Cavaliere), Nguegang (29’ st Appiah), Cheshmedjiev. A disp.: Licata, Melis, Osuji, Girgi. All. Festa (squalificato).
SESTRI LEVANTE (3-4-2-1): Musio; Pani (1’ st Bartoli), Pallavicini, Stefanelli, Garzia, Piazza (cap.), Attuoni (19’ st Anzalone), Romanengo, Jebbar, Porfirio Antunes (19’ st Bruzzo), Islam (34’ st Lettieri). A disp.: De Sousa, Giammarresi, Pastore, Lamberi, Bruni. All. Pastorino.
ARBITRO: Paul Aka Iheukwumere dell’Aquila.
ASSISTENTI: Luigi Fabrizio D’Orto di Busto Arsizio e Riccardo Zebini di Rovigo.
AMMONITI: Klimavicius (S), Cheshmedjiev (S).

Andrea Musacchio

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