L’arte figurativa diventa occasione di riflessione sul femminile, sull’identità e sugli stereotipi di genere con “DONNA”, la nuova esposizione promossa dall’associazione culturale La Città Invisibile di Sanremo. Il vernissage è in programma giovedì 22 ottobre, alle 17.30, negli spazi di via Pietro Agosti 21, con la partecipazione degli artisti Edy Santamaria, Sandra Minetti, Franca Sasso e Giacomo Mercurio, protagonisti di un percorso espositivo che riunisce sensibilità, linguaggi e tecniche differenti. Alle 18 interverrà Chiara Tonet, storica dell’arte, per un approfondimento dedicato alla mostra e ai suoi contenuti. L’iniziativa si inserisce nel periodo che precede la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, con l’intento di affrontare il tema del femminile attraverso la cultura e la creatività, superando contrapposizioni e luoghi comuni.
Il progetto nasce dalla volontà di raccontare la figura della donna al di là degli stereotipi, mettendo in discussione quei modelli culturali che possono produrre svantaggi non soltanto per il genere femminile, ma anche per quello maschile. Come sottolineano i promotori, la donna emerge così nelle sue molteplici sfaccettature e da differenti punti di vista, compreso quello maschile. Un tema che trova espressione nelle opere dei quattro artisti, ciascuno portatore di una propria ricerca e di un rapporto personale con la pittura, i materiali e la rappresentazione della figura umana. La mostra vuole quindi essere non soltanto un'esposizione di arti figurative, ma anche uno spazio di dialogo e confronto, nel quale l'immagine diventa strumento per interrogarsi sulla società contemporanea e sulle relazioni tra i generi.
Tra i protagonisti c'è Edy Santamaria, che da sempre dedica particolare attenzione alla figura umana e alle sue possibilità espressive. Nel suo percorso ha sperimentato diverse tecniche pittoriche, privilegiando la pittura a olio e affrontando anche problematiche sociali e personali. "Considero la mia pittura emozionale", racconta l'artista, che affianca all'attività pittorica anche l'arteterapia e i laboratori di disegno e pittura rivolti ad adulti e bambini. Nel suo studio di Sanremo continua a sviluppare una ricerca che mette al centro le emozioni e la capacità dell'arte di dare forma a esperienze e sensibilità differenti. Un cammino che lo ha portato a esporre in mostre personali sia in Italia sia all'estero.
Sandra Minetti, nata e residente a Savona, racconta invece un percorso artistico che affonda le radici nell'infanzia, quando l'attrazione per l'arte, i colori e le tele era già molto forte. Dopo un'esperienza legata alla gestione di una bottega di arte e manufatti artigianali provenienti da paesi lontani, ha ritrovato nell'osservazione degli oggetti e delle culture incontrate durante i viaggi una nuova fonte d'ispirazione. "Ho ripreso a dipingere, concentrando prima il mio fare sui paesaggi ad olio per poi passare ad un lungo periodo dedicato al figurativo, utilizzando acrilici o vinilici su tela", spiega. Una ricerca che si è progressivamente orientata verso la rappresentazione figurativa, mantenendo un legame con le suggestioni raccolte attraverso le esperienze personali e il viaggio.
Il percorso di Franca Sasso è caratterizzato dalla scoperta autodidatta della pittura e da un rapporto istintivo con il colore. All'inizio, racconta l'artista, non disponeva di conoscenze specifiche né di una preparazione sulle tecniche pittoriche, ma sentiva una forte spinta interiore a dipingere. "Volevo usare il pennello, sentire scorrere il colore scivolare", ricorda, descrivendo un'esperienza vissuta come una forma di libertà. Nel tempo ha sperimentato supporti e materiali differenti, dalla carta al cartone, fino alle tele, trovando nella possibilità di stendere il colore e lasciarlo scorrere un elemento centrale della propria espressione. Una ricerca che continua attraverso la sperimentazione di nuove forme, tecniche e ispirazioni, mantenendo al centro la dimensione emotiva del gesto artistico.
Completa il gruppo Giacomo Mercurio, che definisce il proprio lavoro come un incontro tra artigianato artistico e ricerca creativa. Il suo linguaggio nasce dal rapporto diretto con la materia: ferro arrugginito, legno, muratura, resina e altri materiali diventano elementi da trasformare e reinventare. "Amo lavorare la materia: ferro arrugginito, legno, muratura, resina e tutto ciò a cui posso dare una forma mia", spiega. L'artista parte spesso da oggetti e materiali che incontra, cercando di ricavarne emozioni e nuove possibilità espressive, anche attraverso l'utilizzo del computer. Per questa esposizione propone forme e ritratti di donne che affrontano il tema del maschilismo dilagante, contribuendo al dialogo sul ruolo femminile che attraversa l'intera iniziativa.
La mostra “DONNA” sarà visitabile dal 22 ottobre al 22 novembre, tutti i giorni escluso il lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, negli spazi dell'associazione culturale La Città Invisibile, in via P. Agosti 21 a Sanremo. Il vernissage rappresenterà il primo momento di incontro con gli artisti e le loro opere, accompagnato dall'intervento della storica dell'arte Chiara Tonet. Un appuntamento che unisce arte e riflessione sociale, affidando alla pluralità dei linguaggi figurativi il compito di raccontare la donna senza semplificazioni, valorizzandone le diverse rappresentazioni e aprendo uno spazio di confronto attraverso la cultura.














