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Cronaca | 13 ottobre 2026, 13:49

Piazza Eroi, sul park si stringe la tenaglia sul Comune: CEA chiede 166mila euro, Idroedil ed Ecoscavi ne vogliono 600mila

Respinto il ricorso d’urgenza per bloccare i pagamenti alla ditta subentrata, il tribunale fissa l’udienza al 22 ottobre. Palazzo Bellevue si difende, mentre il cantiere prova a ripartire: obiettivo quota zero entro il 15 novembre

Piazza Eroi, sul park si stringe la tenaglia sul Comune: CEA chiede 166mila euro, Idroedil ed Ecoscavi ne vogliono 600mila

Mentre il cantiere riprende timidamente vita, tra speranze e incognite, paradossalmente si complica il caso-piazza Eroi. E' una sorta di tenaglia quella che rischia di stringere il Comune di fronte alle responsabilità di committente dei lavori per la realizzazione del parcheggio interrato che da oltre tre anni condizionano pesantemente l'area nel cuore della città. Tutto nasce dalla crisi della Cooperativa Edile Appennino (CEA), aggiudicataria dell'opera, che ha portato avanti a singhiozzo fino a quando è stata costretta a farsi da parte, affittando il proprio ramo d'azienda al Consorzio Impero di Roma, nel quadro del piano di risanamento concordato con il tribunale di Trieste. Che ora è stato sostanzialmente bocciato dai giudici friulani, ai quali l'azienda dovrebbe presentarne uno nuovo per evitare di cadere nel baratro del fallimento.

Nell'attesa, CEA cerca ogni appiglio possibile: si spiega così il ricorso cautelare d'urgenza depositato al tribunale d'Imperia per chiedere di “sospendere e/o dichiarare e comunque disporre la disapplicazione della determinazione dirigenziale n.3519 del 10/07/2026” con la quale Palazzo Bellevue ha riconosciuto alla ditta subentrata nell'esecuzione dell'intervento il pagamento dello stato di avanzamento dei lavori 12 e 12 bis, per l'importo di 165.974 euro più Iva. Somma che, in pratica, CEA vorrebbe finisse nelle proprie “anemiche” casse, in relazione al contratto di partenariato pubblico-privato sottoscritto a suo tempo con il Comune. L'istanza di urgenza con provvedimento “inaudita altera parte” (senza che l'altra parte sia audita) è stata respinta, e nel contempo il tribunale ha fissato l'udienza di discussione per giovedì 22 ottobre. 

Da qui la costituzione in giudizio dell'amministrazione, che ha affidato la tutela dei propri interessi allo studio legale Vallerga, punto di riferimento nelle tortuose vicende del park in piazza Eroi, per un preventivo di spesa di 11.672 euro tutto compreso. Con l'operazione ora contestata, si era riusciti a dare nuovo impulso al cantiere, pagando soprattutto i fornitori tramite la banca che finanzia il progetto. Parallelamente, il Comune si ritrova a dover rispondere all'associazione temporanea d'imprese formata da Idroedil ed Ecoscavi che, nella forma del subappalto, ha lavorato nella fase iniziale per creare nelle viscere della piazza la voragine necessaria alla costruzione del parcheggio. E' un conto complessivo di circa 600 mila euro quello presentato nel solco del respingimento del concordato anti-crack di CEA. Si basa sul fatto che, in situazioni come questa, possa essere chiamata in causa la stazione appaltante, cioè Palazzo Bellevue. “Valuteremo attentamente se le pretese abbiano fondamento”, si limita a dire il sindaco Alessandro Mager, da buon avvocato.

Intanto, dal cantiere si attendono concreti segnali di ripresa dopo l'arrivo di nuove maestranze e di un nuovo “direttore di produzione”. Per l'amministrazione resta valido il cronoprogramma aggiornato di recente, che prevede di raggiungere quota zero entro il 15 novembre, realizzando il solaio e la successiva soletta in calcestruzzo, la quale costituirà la copertura del parcheggio e insieme la base sulla quale si svilupperà la piazza radicalmente rinnovata. Allo stato, mancherebbero interventi per un valore di oltre 3 milioni. Si tratta di completare la struttura, alla quale si lavora dalla tarda primavera 2023 (con pesante impatto sulle attività della zona), portando poi a compimento il progetto con la variante decisa dalla giunta Mager per ridisegnare la piazza (impegnati circa 700 mila euro) non più con la fontana scenografica immaginata inizialmente, accantonata per favorire la ricongiunzione del mercato ambulante bisettimanale oggi spezzato in due, tra l'anello attorno all'annonario e l'area dell'ex stazione. Il parcheggio è concepito su tre piani, per un totale di 201 posti auto. Il Comune pagherà l'opera in vent'anni (da qui il leasing), potendo anche ammortizzare i costi (a lungo termine) con gli incassi della sosta.

Gianni Micaletto

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